Bologna, 15 settembre 2020 - Primo giorno di scuola per molti, ma non per tutti. Di certo, non per gli oltre 2mila supplenti che ‘friggono’ a casa in attesa di una chiamata che arriverà nei prossimi giorni, a causa di un ritardo provocato dall’ennesima follia burocratico-ministeriale. Un migliaio sul sostegno quelli nominati in ieri, in un tour de force da mattina a sera, dal Provveditorato. E niente scuola per Maria e Claudia, sorelline di 7 e 11 anni, che arrivate in città da poco non hanno trovato un banco ad accoglierle, passando così il primo giorno di lezione a casa. Banco che è stato trovato in corsa dall’Istituto comprensivo 13 che ora attende solo il nullaosta delle scuole di provenienza delle due bambine. La prima campanella è suonata e un profondo sospiro di sollievo si è levato tra i 112 presidi, molti dei quali con una notte insonne alla spalle. L’ansia alle stelle come l’attesa: tutto era stato pianificato fino al dettaglio, ma si sa l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Alla fine tutto è filato liscio tra ingressi scaglionati, orari ridotti, cascate di gel, montagne di mascherine, dispenser ovunque, montagne di adesivi e banchi sistemati fino a tarda sera. Anche qui tutto è filato liscio, per molti ma non per tutti.

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Non per i genitori dell’elementare Zanardi a Medicina imbufaliti per l’organizzazione. Volano in rete post al vetriolo. I più morbidi: "Una roba fantozziana", "grottesco". A scatenare i genitori l’assembramento davanti ai cancelli chiusi della scuola. "Gli insegnanti attenderanno gli alunni che entreranno uno alla volta con opportuno distanziamento, all’interno del cortile. I genitori non potranno entrare nell’area scolastica" recita la circolare. "Bastava aprire i cancelli e darci dei punti di ritrovo distanziati nel giardino e non sarebbe accaduto niente", commenta un papà. La preside replica: "Il sistema va rodato. Certo è che abbiamo messo online la circolare, l’abbiamo inviata per mail a tutti, scaglionato orari e ingressi, ma se i genitori arrivano prima e non riescono a giostrarsi … Sono abituati in modo diverso". Parole che forse scateneranno polemiche, quelle di Loredana Bilardi, preside dell’Ic di Medicina sommersa da un mare di critiche. "Ma se i genitori non riescono a tenere le distanze ...Il tutto è accaduto fuori dalla scuola – spiega ancora la preside in una sorta di giustificazione che ‘appoggia’ alle famiglie la responsabilità dell’accaduto –. Dentro ha funzionato tutto alla perfezione. Se fissiamo l’ingresso alle 8.25 e i genitori arrivano alle 8.15 …".  E mentre all’elementare era il caos, per i bimbi di prima media il "bentornati" è stato organizzato al campo sportivo, dall’amministrazione, presente il sindaco Matteo Montanari e l’assessore regionale all’Ambiente, Irene Priolo.

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Emozioni e qualche lacrimone alla prima campanella dei remigini. Alle Don Marella, tanti palloncini colorati e sorrisi per ogni bimbo; cordicelle per ricordare che siamo distanti, ma uniti alle medie Farini, dove la classe era indicata dalla lettera-palloncino. Alle Aldo Moro, invece, i ‘grandi’ di quinta hanno incoraggiato, con applausi, i piccoli, mentre le maestre regalavano loro un piccolo pensierino. Tutti in fila alle De Vigri per igienizzare le mani e per chi era un po’ triste, scattava un abbraccione. Sempre con mascherina. Coreutiche le maestre dell’Angela Fresu a Villanova che hanno ‘imbarcato’ i nuovi passeggeri ballando sulle note del Capitano Uncino.

Tra tagli del nastro e ingressi più o meno scaglionati, in Fiera, il primo giorno fila liscio: i 1.600 di Minghetti-Sabin-Sirani percorrono le strade della cittadella per raggiungere i loro banchi. Piante, visual graphic e tanto colore. Inaugurazione anche all’elementare Acri dove i 700 bambini hanno varcato per la prima volta l’ingresso posteriore che dà sull’Ippodromo, mentre su via Barbieri entrano i piccolini della materna. Un’ottima soluzione soprattutto in tempi di Covid che era stata chiesta a gran voce, più di un anno fa dalle famiglie, cui ha dato risposta l’assessore comunale alla Manutenzione e alla Sicurezza, Alberto Aitini. Anche se più scafati, c’è trepidazione anche tra i ‘grandi’ delle superiori. Dove l’organizzazione è ferrea e non ammette ammutinamenti o eccezioni. Al Copernico, prof con cartelloni, preside Fernanda Vaccari in tour tra le 14 prime e, a colpi di cinque minuti, tutti dentro. Due checkpoint all’Iis Belluzzi Fioravanti: superata la triade termoscanner-gel-mascherina si accede ai sei ingressi. Autosufficienza è la parola d’ordine dell’Iis Aldini Valeriani dove hanno costruito banchi, creato e prodotto la grafica con le indicazioni e costruito i porta dispenser.