L'aggressione fotografata da una passeggera del bus guidato da Andrea Nicoletti
L'aggressione fotografata da una passeggera del bus guidato da Andrea Nicoletti

Bologna, 27 agosto 2019 - Maic Ickgnnrota resterà in carcere, "l’unica misura – scrive il giudice Renato Poschi – che allo stato appare adeguata a fronteggiare la sua pericolosità sociale". Cinquantadue anni compiuti a marzo, olandese di nascita, senza documenti nè dimora, con alle spalle una vita "sbandata e randagia". Sono le 13.45 quando viene accompagnato fuori dal tribunale al termine dell’udienza di convalida del fermo. Un omone di oltre un metro e novanta di muscoli, occhi stralunati, "parla solamente l’inglese", spiega l’avvocato Giampiero Cristofori, che insieme al collega Lamberto Carraro difende il clochard arrestato dai carabinieri.

Deve rispondere di lesioni aggravate (dai futili motivi) per l’aggressione, avvenuta sabato alle 8.10 del mattino in Santo Stefano, di un docente universitario di Bologna, con cattedra a Modena. Un’aggressione di "inaudita violenza" ai danni di "un ignaro passante scelto per strada a caso", con pugni al volto e al corpo, "sbattendogli ripetutamente il capo sul pavimento" e costringendolo a 25 giorni di prognosi per fratture a quattro costole e al naso.

Le voci

«C’era qualcuno che gli diceva delle cose strane e ha reagito, ma senza spiegare a chi si riferisse", ha aggiunto l’avvocato Cristofori, annunciando la richiesta di una perizia psichiatrica in attesa del processo del 3 settembre. Un primo accertamento, intanto, lo ha già deciso il tribunale disponendo che Ickgnnrota venga sottoposto in carcere a "un’osservazione specialistica e psicologica", per verificare la sua capacità di intendere e di volere.

Pericoloso

Per il giudice, l’olandese "non è in grado di trattenere i propri impulsi aggressivi e violenti" anche se va chiarito se tutto questo avvenga per l’abuso di sostanze – cosa che Ickgnnrota ha rigettato – o per altre problematiche. Un curriculum importante, il suo. Negli ultimi quindici giorni è stato denunciato sempre per lesioni prima a Cervignano del Friuli (il 9) poi a Pordenone (15). Per lesioni e resistenza, nel 2016 è stato invece condannato dal tribunale di Trieste. Ieri, seppur con scarsa lucidità e con frasi sconnesse, ha ammesso l’aggressione di sabato senza però fornire una spiegazione razionale sul perché.

Comune

Intanto sulla vicenda è intervenuto il sindaco Virginio Merola che, con un post su Facebook, ha scritto di aver telefonato al docente picchiato e all’autista di Tper intervenuto in suo aiuto. "Due persone che non si conoscevano – così Merola – ma che si sono legate in un momento di bisogno". Entrambi saranno invitati in Comune appena possibile. "Ho chiamato il professore per comunicargli la mia vicinanza e fargli gli auguri di pronta guarigione. E ho telefonato a Andrea Nicoletti che ha dimostrato cosa fa la differenza in una città: il senso civico – ha chiuso – e la capacità di non essere indifferenti anche in un momento difficile. Ringrazio Andrea e tutti gli autisti che intervengono a favore degli altri in episodi piccoli e grandi".