Quotidiano Nazionale logo
15 apr 2022

Profughi ucraini a Bologna, in arrivo 600 posti in più

In sette giorni 244 disponibilità aggiuntive. Rizzo Nervo (Comune): "I contributi del governo restano bloccati, aiutiamo le famiglie con i buoni pasto"

francesco zuppiroli
Cronaca
I nuovi posti Cas alleggeriscono la rete di prima accoglienza di hotel e Caritas
Profughi ucraini: si allarga l'accoglienza a Bologna

Bologna, 15 aprile 2022 - Ossigeno per l’accoglienza dei profughi ucraini. Sono assimilabili a una boccata d’aria fresca, dopo l’apnea innescata dall’ondata di rifugiati abbattutasi anche sul nostro territorio subito dopo lo scoppio del conflitto, i nuovi posti Cas che sono stati attivati nei giorni scorsi – frutto del recente innalzamento dei capitolati pro capite pro die –, raddoppiando di fatto la disponibilità sul territorio passando da 283 (tutti occupati) a 465 occupati, ma con 62 ancora liberi, con un saldo positivo di 244 posti in più in sette giorni. A questi, spalmati in circa una quarantina a Trasasso (Monzuno), una settantina in Valsamoggia e un’altra quarantina in una struttura di via Casoni nel Comune di Budrio, si aggiungeranno gli altri oltre duecento previsti dal bando della Prefettura che scadrà oggi e a cui con ogni probabilità ne seguirà uno nuovo a strettissimo giro.

Il sostegno del Sai

Fondamentali saranno per puntellare il sistema di accoglienza anche gli ulteriori 350 posti Sai richiesti dal Comune nell’ambito del bando nazionale che mette a disposizione 3.500 posti in tutta Italia e che scadrà martedì, arrivando a "concederci questa ulteriore opportunità", assicura l’assessore comunale al Welfare Luca Rizzo Nervo. "Numeri importanti che ci permettono in questo modo di alleggerire anche la prima accoglienza fornita da alcuni hotel e dalla Caritas, che in questo momento stanno traducendo i propri ospiti nel sistema Cas rafforzato – continua l’assessore –. Anche perché sebbene il flusso di arrivi stia rallentando, con addirittura qualche nucleo che ha lasciato l’accoglienza per tornare in Ucraina, l’evoluzione del conflitto è impronosticabile e comunque sul territorio abbiamo già 3.755 arrivi totali".

Sostegni bloccati

A mettere qualche sassolino tra gli ingranaggi dell’accoglienza dunque è ora ’solo’ l’impasse dei contributi diretti per l’autonoma sistemazione, con lo sblocco dei fondi che resta subordinato a "un Dpcm che deve essere autorizzato dalla Corte dei Conti – continua Rizzo Nervo –. Quando arriverà il via libera, allora in un rapporto diretto in cui le Questure comunicheranno direttamente i codici fiscali prodotti al rilascio del permesso di soggiorno temporaneo alla Protezione Civile, partirà l’erogazione in contanti del contributo agli ucraini che non siano ospiti in sistema Cas o Sai attraverso un istituto bancario di credito".

Il peso dell’accoglienza

Il peso economico e sociale dei rifugiati perciò al momento resta a carico di famiglie ospitanti (a Bologna sono oltre 150 quelle idonee e disponibili) e dei servizi sociali comunali alla cui porta già 300 famiglie hanno bussato sul territorio. "Il sistema sta reggendo grazie a risorse importanti che arrivano dalla generosità delle persone – così Rizzo Nervo –, che ci stanno permettendo attraverso le donazioni di tamponare l’attesa dei fondi erogando dei buoni pasto alle famiglie che accolgono per alleggerire il carico con questo contributo".

Pianeta minori

E se sul nostro territorio "non risultano minori non accompagnati in senso stretto – continua l’assessore al Welfare –, è in atto un lavoro da parte di Procura e Tribunale dei minori per effettuare una ricognizione di tutti e 1.119 i ragazzini presenti, valutando se gli accompagnatori siano genitori oppure adulti di riferimento parentale che possano rientrare nei crismi per la custodia". Importante infine anche il lavoro di inserimento dei piccoli ucraini nel sistema di istruzione, con ben 150 bambini rifugiati che sono già stati accolti nelle nostre scuole della città. "Il Comune ha già attivati 370 ore di mediazione culturale-linguistica e per 108 dei bambini è stata attivata la L2, accompagnamento linguistico", conclude Luca Rizzo Nervo.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?