Sale la tensione a Bologna, proiettate scritte anti G7 sulla Torre degli Asinelli

Dopo le proteste in Comune del pomeriggio di martedì, gli ecoattivisti hanno fatto irruzione sul palco del cinema di piazza Maggiore. Poi la frase sulla Torre in centro

Bologna, 10 luglio 2024 – La protesta anti-G7 si fa sempre più pressante a Bologna. Dopo il blitz degli ecoattivisti in Comune nel pomeriggio, gli stessi manifestanti hanno fatto irruzione nella serata di martedì sul palco del Cinema in piazza Maggiore. Infine, alcune scritte sono apparse sulla Torre degli Asinelli: “G7 not welcome” (Il G7 non è il benvenuto”). 

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La protesta contro il G7 con le scritte sulla Torre degli Asinelli e gli attivisti sul palco del Cinema in piazza Maggiore
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La protesta per il G7 (evento incentrato sulla Scienza e la Tecnologia che si svolge a Bologna fino a giovedì) era iniziata ieri pomeriggio in Comune a Bologna, dove alcuni manifestanti si sono incatenati a terra e altri si sono calati dalla terrazza di Palazzo D'Accursio srotolando uno striscione sulla facciata, su cui campeggiava la scritta 'G7: la vostra tecnologia, il nostro collasso'; gli attivisti di Extinction Rebellion poi sono arrivati in serata anche sul palco della rassegna 'Sotto le stelle del cinema' in piazza Maggiore per ribadire le ragioni della loro protesta.

Poco prima della proiezione del film di ieri sera, infatti, alcuni di loro sono saliti per un intervento concordato di un paio di minuti, in cui hanno spiegato le loro ragioni e hanno ricordato che 21 attivisti sono stati portati in Questura e denunciati dopo la manifestazione di ieri pomeriggio, incassando gli applausi del pubblico presente.

Nel frattempo, sono state anche proiettate delle scritte contro il G7 sulla Torre degli Asinelli, non si sa se sempre ad opera di Extinction Rebellion (‘G7 not welcome’).

Su quanto accaduto è intervenuto anche il consigliere comunale di Coalizione civica Detjon Begaj, auspicando che "gli attivisti vengano immediatamente rilasciati e non siano perseguiti per una protesta pacifica. Il G7 – dichiara l'esponente di sinistra – non può essere solo un tavolo a porte chiuse tra gli autoproclamati grandi della terra, è normale e legittimo che ci sia chi, dal basso, prova a squarciare la cappa che c'è stata fino ad ora su questo vertice su temi decisivi per la nostra epoca".