Matteo Lepore, assessore al Turismo e possibile candidato Pd alle Comunali
Matteo Lepore, assessore al Turismo e possibile candidato Pd alle Comunali

Bologna, 13 aprile 2021 - Matteo Lepore schiera Palazzo D’Accursio al fianco dei ristoratori stremati da più di un anno di limitazioni e restrizioni. "Dobbiamo fare fronte comune e da Bologna, dove possiamo essere un Comune da combattimento, mettere il municipio accanto a chi sta lanciando un grido di dolore", sottolinea l’assessore al Turismo e alla Cultura durante la diretta Facebook mattutina, con lui il titolare dell’Osteria dell’Orsa, Fabio Rodda, che ieri era già intervenuto sulle pagine del Resto del Carlino .

"Non è un modo per lisciare il pelo alla protesta", mette le mani avanti l’assessore, in corsa per la candidatura a sindaco per il centrosinistra. "Ci sono proposte in Parlamento che devono arrivare presto a una soluzione", è il pressing di Lepore, che "più che ai ristori delle perdite", pensa alla possibilità di "ripagare le licenze" agli imprenditori che in questi anni si sono indebitati per aprire. "Hanno fatto investimenti e si sono indebitati: di fatto questi avviamenti si sono bruciati. Tu rischi di fallire e poi magari arriva qualcuno con una borsa di soldi che rileva la tua attività e la porta avanti con la stessa insegna ma con soldi che non si sa da dove vengono. Oltre al danno, la beffa – afferma Lepore –. Per questo serve uno scudo sulle proprietà e sugli affitti. Perché è vero che c’è la libertà di mercato, ma questo non è capitalismo. Quando ci sono i proprietari delle piattaforme online che aumentano i profitti e i negozi che chiudono, non è capitalismo", scandisce Lepore. "A Bologna, senza un nuovo decreto, rischiamo di perdere migliaia di partite Iva che chiuderanno per i debiti che hanno. Dobbiamo indignarci".

Ieri i parlamentari dem hanno partecipato a un incontro promosso dal sindaco metropolitano, Virginio Merola, assieme alle associazioni di categoria. Liquidità a fondo perduto, credito d’imposta sulle locazioni, riorganizzazione delle scadenze fiscali per accompagnare le riaperture, allungamento dei tempi per i prestiti e per il rimborso dei mutui, questi i temi sviscerati. "Sottolineo con soddisfazione la convergenza che si è realizzata in questo incontro – ha sottolineato Merola –, perché la pandemia non può selezionare quali attività devono vivere e quali no". Ieri il Consiglio comunale ha dato l’ok finale alle agevolazioni per ottenere i dehors fino a fine anno, delibera dell’assessore al Commercio, Alberto Aitini. Mentre diversi ristoratori bolognesi si sono ritrovati a Roma per protestare ancora sotto Montecitorio, nell’ambito della protesta #IoApro. In testa Giovanni Favia, che si è dissociato dai facinorosi e dagli scontri con la polizia in piazza San Silvestro: "Ci vogliono deligittimare e venderci al pubblico come gente che fa casino".