Il corteo degli studenti (foto Schicchi)
Il corteo degli studenti (foto Schicchi)

Bologna, 14 novembre 2014 - E’ cominciato il venerdì caldo con scioperi e proteste contro il governo Renzi, la Ue, il Jobs Act, la Legge di stabilità e il piano scuola. Dipendenti del settore pubblico e privato aderiscono alla contestazione proclamata da Usi, Cobas, Cub e dalle organizzazioni sindacali Adl Cobas, Usi-Ait, Sial Cobas e Slai Cobas.

Il corteo degli studenti del Collettivo autonomo studentesco (Cas), circa un centinaio (FOTO), è partito da piazza XX Settembre al grido: “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo la città”. Striscioni e fumogeni, oltre agli inevitabili disagi al traffico, ma nessun disordine particolare. Dopo via Mascarella il corteo ha fatto una sosta davanti al Provveditorato agli studi e poi si è rimesso in marcia.

Arrivato alla stazione dei pulman, dopo avere percorso via Irnerio, l'ha bloccata e ha cominciato l'assemblea.

In città sono previsti poi altri cortei e sit-in, fra cui quello dei Cobas partito alle 10 da piazza Nettuno.

Reddito minimo europeo, un welfare condiviso con gli altri paesi dell'Europa e un netto no alla riforma della scuola e del lavoro. Il corteo degli Studenti medi, con il sostegno del Tpo e del collettivo Labas, è sceso in piazza per partecipare alla giornata dello sciopero sociale. Circa 100 ragazzi sono partiti alle 9.30 da piazza san Francesco per poi percorrere via Barberia e via Farini dove, in piazza Galvani, hanno ricordato criticamente la manifestazione delle sentinelle in piedi di qualche settimana fa. Il corteo ha poi percorso via Castiglione per giungere in piazza Re Enzo dove agli studenti medi si è unito il corteo dei Cobas, Cub e del Laboratorio dello sciopero sociale.

Il corteo creatosi, di circa 350 persone, ha percorso via Zamboni, dove sono stati affissi dei manifesti sui muri dell'ufficio tirocini dell'Università, per rivendicare stage retribuiti. I manifestanti si stanno ora dirigendo verso via irnerio e dovrebbero spostarsi in piazza XX Settembre.

Durante la notte scorsa, invece, gli studenti del centro sociale 'Link-coordinamento universitario' hanno bloccato con filo rosso e bianco gli ingressi delle facoltà di giurisprudenza, di lettere e di medicina a Bologna. Si tratta di una protesta contro i "continui tagli all'istruzione e al diritto allo studio, la marea di lavori precari, sottopagati e spesso in nero cui sono costretti molti studenti, il ricorso sempre più frequente a tirocini e stage gratuiti giustificati dalla promessa di un futuro che non ci sarà".