Pupi e il fascino delle arene "Irresistibili i film all’aperto"

L’ultimo lavoro di Avati ’La quattordicesima domenica...’ stasera e domani al Tivoli

Pupi e il fascino delle arene  "Irresistibili i film all’aperto"

Pupi e il fascino delle arene "Irresistibili i film all’aperto"

Come tutte le fotografie seppiate che escono dai racconti di Pupi Avati (foto), quella sulle arene estive è tra le più poetiche. E questo i bolognesi lo sanno, visto che fortunatamente ne hanno un po’ a disposizione. Dopo essere stato mostrato all’Arena Puccini una decina di giorni fa, ecco che ’La quattordicesima domenica del tempo ordinario’, con Edwige Fenech e Gabriele Lavia (nella foto, sul set), arriva questa sera e domani alle 21,30 all’arena del cinema Tivoli in via Massarenti, che inaugura proprio questa sera la sua estate, con aperture nel weekend e prezzo speciale a 3,50 euro grazie all’iniziativa Cinema Revolution del Ministero, che va avanti fino a settembre. "Merita un’analisi antropologica il pubblico delle arene – esordisce Pupi Avati – perché si tratta di un pubblico che in inverno non va al cinema, ma in estate si trova in una condizione psicologica rilassata e riconsidera così certe cose che non ha fatto durante l’anno, anche con un certo senso di colpa, e le recupera".

E continua con uno dei suoi ricordi che ancora oggi sono una visione bellissima e di un romanticismo, misto a lieve ironia, di cui il mondo ha bisogno. "Questa combiné tra fresco serale e magia della notte è irresistibile – dice – e aggiungo che le arene hanno quasi sempre a che fare con la sacralità dei luoghi poiché sono a ridosso di edifici sacri, oratori, chiostri: quindi io mi trovo in una dimensione perfetta nell’arena che sta agli antipodi rispetto all’odiatissima multisala, un supermercato dove vanno i grandi film americani con orari odiosi e un grande lavoro soprattutto sui pop corn mentre il gestore non vede il film che proietta".

Gli Avati, Pupi e Antonio, andavano al cinema in arena. "La peculiarità – ricorda – era che quando entravo nell’arena guardavo tutti i terrazzini delle case che si affacciavano intorno e vedevo le persone che mangiavano guardando il film e trovavo questa cosa un vero privilegio, le persone che col tavolino mangiavano ma allo stesso tempo si facevano il pediluvio…".

E poi una scena da un film molto amato. "Tutto questo mentre sullo schermo andavano Humphrey Bogart e Ingrid Bergman in Casablanca, film che io mi gustavo assieme all’aranciata che facevo durare tutto il secondo tempo... Il fatto è – conclude il regista – che io ho vissuto tutte queste cose intensamente e con riconoscenza e non posso dimenticarle".

Pupi e Antonio Avati saranno a Ischia il 9 luglio per ritirare il primo l’Ischia Legend Award - nel nome di Truman Capote, in apertura del 21esimo Global Film and Music festival e il secondo come produttore dell’anno per i due film ‘Dante’ e il recente ’La quattordicesima domenica del tempo ordinario’.

Benedetta Cucci