Quattro pazienti ’inaugurano’ il nuovo Cau

Dopo Budrio da ieri anche a Vergato è attivo il Centro di Assistenza Urgenza. Il direttore dell’Ausl: "Operatività del servizio 24 ore su 24"

Quattro pazienti ’inaugurano’ il nuovo Cau

Quattro pazienti ’inaugurano’ il nuovo Cau

Che si chiami Cau o Pronto Soccorso gli abitanti che fanno riferimento al presidio di Vergato continuano ad avere fiducia in questo ospedale. Ieri era il primo giorno in cui entrava il funzione il Centro di Assistenza Urgenza (Cau), e appena il servizio è partito quattro pazienti si sono presentati e hanno ricevuto le cure del caso. Due traumi non gravi, un problema di probabile natura allergica e un attacco di panico. Senza questa trasformazione queste persone avrebbero ricevuto l’etichetta di codice bianco o codice verde con il rischio che i tempi di attesa anche solo per la prima visita si dilatassero. "Per noi questo è un giorno di festa – ha spiegato il direttore generale dell’Ausl Paolo Bordon – perché grazie a questo nuovo servizio ideato dalla Regione noi riusciamo a dare una operatività a questo ospedale 24 ore su 24. Era un impegno che avevamo preso con la comunità e con gli amministratori locali e siamo contenti di averlo portato a termine. Da dicembre, poi, torneranno ad essere in attività le sale operatorie per interventi che non richiedono il ricovero, come quelli di cataratta o quelli ambulatoriali di chirurgia generale".

La differenza tra i due servizi è nota, il Cau si occupa delle urgenze di bassa intensità, mentre il Ps ha il compito di occuparsi dei casi più gravi. Il problema è che negli anni si è consolidata una cultura distorta per cui in generale il Pronto Soccorso a volte viene utilizzato come una scorciatoia per provare a saltare le liste d’attesa e raggiungere prima alcune prestazioni. "L’idea di dare al cittadino una risposta alle sue esigenze migliorando i servizi – dice il sindaco di Vergato Giuseppe Argentieri – non può che trovarci d’accordo soprattutto se questo si traduce in atti concreti con l’avvio di nuove prestazioni e il potenziamento di quelle che ci sono già". L’allestimento di questo centro premia anche il lavoro della direttrice del distretto socio sanitario Sandra Mondini che, da avendo ricoperto per anni il ruolo di medico di famiglia, conosce molto bene quelli che sono le reali esigenze degli assistiti. "Il Cau – ribadisce la dottoressa Mondini - ci permettere una assistenza 24 ore su 24 sul nostro territorio che va ad integrare una rete di emergenza urgenza che funzionava già molto bene e che ora si migliora grazie a questo servizio".

Quello di Vergato è il secondo centro nel territorio metropolitano bolognese, mentre il primo è stato allestito a Budrio il primo novembre. "Il primo Cau è partito bene - a dirlo sono gli assessori alla Salute della Regione e del Comune di Bologna, Raffaele Donini e Luca Rizzo Nervo - dei 230 pazienti che si sono rivolti a questo servizio solo il 17% è stato indirizzato al Pronto soccorso, per gli altri le cure prestate dal centro sono state esaustive. L’obiettivo è proprio questo: lasciare in carico ai Pronto soccorso la gestione delle vere emergenze e velocizzare, attraverso i Cau, la presa in carico dei pazienti con patologie a bassa criticità".

Massimo Selleri