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4 mag 2022

"Quell’alloggio non è adatto a una disabile"

La famiglia Faccini: "Terzo piano senza ascensore, ma mia madre è invalida. Da due anni vive prigioniera, però il Comune non ci sposta"

Da sinistra: Omar Fabbri e i signori Faccini che protestano contro il Comune
Da sinistra: Omar Fabbri e i signori Faccini che protestano contro il Comune
Da sinistra: Omar Fabbri e i signori Faccini che protestano contro il Comune

"Sono due anni che chiediamo al Comune che ci assegni nuovi alloggi Acer, ma nessuno ci ascolta". Queste la parole delle famiglie Fabbri e Faccini che risiedono a Baricella in appartamenti Acer gestiti dall’amministrazione. Le due famiglie, che si sono unite in questa battaglia, hanno problemi ben diversi tra loro che li portano, però, a chiedere il riassegnamento di un alloggio più idoneo. "Io e mia madre, che è invalida, siamo stati sistemati in un alloggio di una palazzina al terzo piano senza ascensore - dichiara Faccini -. Io stesso ho notevoli difficoltà di spostamento avendo una invalidità riconosciuta. Da quando siamo in questa casa mia madre è letteralmente murata in casa e io sono costretto a fare tutto. Esce solo per recarsi a visite mediche ma solo ed esclusivamente se qualcuno, o dell’Asl o dei servizi sociali, viene a prenderla e la riporta. La situazione è davvero difficile per noi e sono anni che chiediamo al Comune che ci sposti in un appartamento al piano terra, ma non succede mai nulla e così viviamo in prigione".

Differente è la situazione della famiglia Fabbri, composta da due giovani coniugi con il loro bambino di pochi anni: "È dal 2019 che chiediamo di spostarci - racconta Omar Fabbri -. Abbiamo vissuto in tutti questi anni in una casa dove ciclicamente si formavano muffe tali che non solo mobili e vestiti erano da buttare, ma soprattutto dove l’aria era irrespirabile a tal punto che a mio figlio di un anno è stata diagnosticata l’asma. In questi casi estremi si può chiedere uno spostamento per mobilità dovuta a fattori straordinari. Lo abbiamo fatto, ma il Comune ci ha proposto un alloggio Acer in frazione Boschi minuscolo e ben lontano dal mio lavoro e dalla scuola di mio figlio".

A spiegare la situazione è il sindaco di Baricella Omar Mattioli: "La situazione della famiglia Faccini ci è nota ed è in via di risoluzione. Si è liberato un appartamento, in altro stabile, al primo piano con ascensore e lo daremo senza dubbio a loro. Glielo avremmo comunicato a breve. La famiglia Fabbri ha una situazione diversa. Intanto, stando alle perizie, le muffe erano causate da una mala condotta degli inquilini che areavano poco e nonostante questo abbiamo risolto il problema con lavori costati alle nostre casse ottomila euro. Avendo rifiutato, poi, l’alloggio a Boschi ora, avendo loro già maturato a marzo i quattro anni per una mobilità ordinaria, potranno avere un altro alloggio. Se le tempistiche coincideranno si potrà pensare eventualmente di affidargli quello dei Faccini, valuteremo.

Zoe Pederzini

© Riproduzione riservata

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