Comincia oggi il Ramadan, il mese sacro per i musulmani dedicato a digiuno, carità, preghiera, meditazione e autodisciplina. In piena pandemia, riti e tradizioni vengono completamente rivisti. Il Ramadan – che terminerà il 23 maggio – sarà vissuto solo a livello familiare, privato.

"Non ci saranno contatti con esterni – Yassine Lafram, presidente di Ucoii, l’Unione delle comunità islamiche italiane –, non ci saranno le tavolate dell’Iftar, che così spesso offrono un posto a tavola anche per chi, di solito, solo e in difficoltà, un posto a tavola non ce l’ha. Non ci saranno nemmeno le preghiere serali nelle moschee e nelle sale, né la lettura condivisa del Corano. Sono questi gli aspetti che ci addolorano di più".

"Tutti – afferma Lafram – dovremo essere bravi a ricreare nelle nostre case quello spirito di comunità e ascolto, quel velo di spiritualità".