Rapina in villa a Castenaso, i carabinieri
Rapina in villa a Castenaso, i carabinieri

Bologna, 19 febbraio 2019 - «La cosa che mi fa più male è che nessuno pagherà per tutto questo». Il dolore per le botte è ancora lancinante e quasi non riesce a camminare, ma la rabbia è troppo forte: ha solo voglia di stare a casa e riprendersi, senza pensare a quella nottata, ma è quasi impossibile. L’uomo aggredito insieme alla compagna ripensa a quei momenti terribili e proprio non riesce a trattenersi: «E’ grave che questi episodi succedano tutti i giorni, ma non si alzi mai il livello dell’impegno per prevenirli: servono pene sicure».

Lo choc sarà stato tremendo.
«Non ho avuto paura, questo voglio dirlo. Ma al posto mio poteva esserci chiunque, perché queste scene si vedono ogni giorno ormai».

Ricorda qualcosa?
«Non voglio pensarci. Quando ti puntano un coltello addosso e ti dicono ‘dammi i soldi o ti ammazzo’ non c’è molto altro da dire».

Ora come si sente?
«Mi viene da pensare che queste cose continuano a capitare perché non c’è un vero regime sanzionatorio, questi malviventi sentono la libertà di fare come vogliono, senza che nessuno muova un dito».

E’ la sua preoccupazione più grande?
«Potevano introdursi nell’appartamento dei miei vicini, dove c’è anche un bambino. Penso a cosa sarebbe potuto succedere se fosse andata così, con il piccolo che, impaurito, avrebbe iniziato a urlare. Come sarebbe andata poi?».

Qual è stata la sua reazione?
«Non posso dire cosa sarebbe successo se avessi avuto un’arma: credo avrei smesso di pensare e iniziato ad agire».

Avrebbe voluto difendersi?
«Non riesco a trovare un altro modo per impedire a questi violenti di farci del male. E non è un discorso politico: ho pensato davvero che non potevo muovere un dito se non rispondendo con altra violenza».

Si sente poco tutelato?
«Non c’è la minima tutela. Queste persone sanno che alla fine la faranno franca: continuano a intrufolarsi nelle case e aggredire le persone perché sono convinti nessuno li farà pagare per questo. E non è giusto».

E’ questo il messaggio che vuole dare?
«Non voglio impietosire nessuno. Quello che mi interessa è che qualcuno si renda conto del Paese in cui viviamo e della percezione di sicurezza che hanno i cittadini».

A cosa si riferisce?
«Se ci fosse davvero sicurezza, sapremmo che in questi casi bastano pochi secondi per far scattare un intervento dopo una segnalazione. Immagino che se le forze venissero convogliate subito per intercettare i responsabili, magari oggi sapremmo già chi è stato».