Furto della borsa (foto d'archivio Germogli)
Furto della borsa (foto d'archivio Germogli)

Bologna, 11 luglio 2018 - Stava aspettando un'amica seduta su una panchina della Montagnola, quando è stata raggiunta alle spalle da un uomo, aggredita e rapinata della borsa. Un'azione fulminea e violenta che ha richiesto anche l'intervento del 118 per medicare la ragazza rimasta ferita al labbro per il colpo subito.

Secondo una prima ricostruzione della polizia giunta sul posto, intorno alle 7.20 di ieri mattina la ventiduenne era seduta su una panchina del parco in attesa di un'amica dell'università. Improvvisamente, però, la ragazza è stata colpita al volto da un uomo che si era avvicinato a lei furtivamente alle spalle. Il pugno è stato così violento da spaccare il labbro della vittima che sotto choc non è riuscita a impedire che il rapinatore le portasse via la borsetta.

A chiamare i soccorsi e la polizia è stato un passante che stava facendo jogging nel parco e che aveva assistito alla scena. I sanitari del 118  sono arrivati in Montagnola con un'ambulanza per medicare la ragazza, mentre le volanti della polizia si sono messe alla ricerca del malvivente. Gli agenti, quindi, hanno notato un ragazzo che alla vista della polizia si è sdraiato a terra, cercando di confondersi con altre persone che stavano dormendo sul prato.

Gli agenti, però, lo hanno avvicinato e perquisito. Addosso, il malvivente aveva 50 euro, probabilmente tolti dalla borsa della ragazza, che non è stata trovata. Agli agenti il bandito, che non aveva documenti, ha detto inizialmente di essere un tunisino di 26 anni, ma a seguito di alcuni controlli, si è scoperto che il tunisino di anni ne aveva 25 anni e che su di lui gravava un ordine di carcerazione per reati legati allo spaccio. Il ventisettenne, che ha vari precedenti, è stato quindi arrestato per rapina e per l'ordine di carcerazione pendente e in più denunciato perché non aveva rispettato il mini daspo subito proprio in Montagnola mesi fa.