ZOE PEDERZINI
Cronaca

Rapine e aggressioni fuori dalla discoteca. Presa la Banda della tuta

Per tre maggiorenni scatta l’obbligo di dimora nelle loro abitazioni. A carico di due ragazzini, invece, segnalazione alla Procura dei minori .

Rapine e aggressioni fuori dalla discoteca. Presa la Banda della tuta

Rapine e aggressioni fuori dalla discoteca. Presa la Banda della tuta

Li hanno chiamati la ‘Banda

della tuta’: si tratta di cinque

giovani che hanno rapinato, picchiato e minacciato alcuni coetanei fuori da una discoteca di San Pietro in Casale, le Grotte. Segni distintivi per l’appunto dei tre 20enni (e di due minori che erano parte della gang) una tuta scura e due cani di grossa taglia, razza pitbull, al guinzaglio per intimorire gli altri ragazzini e le loro ‘prede’ designate.

I carabinieri del Norm di San Giovanni in Persiceto hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misura cautelare nei confronti di un 20enne e un 23enne bolognesi e un 22enne modenese. Sono indagati per i reati di rapina, estorsione, lesioni personali aggravate e porto di armi od oggetti atti ad offendere in concorso tra loro e con altri due minorenni per i quali è stata informata la Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni di Bologna.

Le indagini che hanno portato all’emissione della misura cautelare, sono state svolte dai carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Bologna, per i fatti accaduti la sera dell’1 ottobre scorso quando un gruppo di ragazzi, appena maggiorenni, erano stati accerchiati, minacciati, aggrediti e per l’appunto rapinati davanti alla centralissima discoteca Le Grotte di San Pietro.

Verso le 2.30 del mattino, dopo la serata danzante, le vittime, uscite dal famoso locale (totalmente estraneo ai fatti oggetto di indagine), sono stati avvicinati dalla gang con la scusa di avere una sigaretta. Ma i toni si sono fatti da subito aggressivi: i ragazzini sono stati intimiditi, perquisiti e anche picchiati poi, dopo una breve colluttazione, depredati dei propri effetti personali, tra cui una bici, una cintura di marca, uno smartphone, una carta di identità e del denaro in contenti.

Due dei giovani rapinati erano stati costretti a farsi medicare dai sanitari del 118 le ferite al torace e alla testa, giudicate guaribili con una prognosi di sette giorni.

Ad avvisare i militari erano stati altri avventori del locale e alcuni residenti che avevano assistito all’aggressione dalle finestre dell’abitazioni.

All’arrivo della pattuglia, però, i responsabili, che si erano spostati a bordo di un treno, erano già fuggiti. Ma è stato grazie alla testimonianze delle vittime e dei presenti e ai filmati delle videocamere della stazione ferroviaria, che i militari hanno identificato i responsabili. Rintracciati dai carabinieri, i tre maggiorenni sono stati sottoposti alla misura cautelare emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Bologna: obbligo di dimora nei comuni di residenza, col divieto di allontanarsi dalle rispettive abitazioni tra le ore 20 e le ore 7.

Le eventuali responsabilità penali dei due minorenni, invece, saranno valutate dalla Procura de minori, che avanzerà le conseguenti richieste al Tribunale per i Minorenni di Bologna.