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8 giu 2022

Bologna, gli studenti creano la chat anti-bulli su Whatsapp e fermano la baby gang

In una scuola in zona Savena. Quattro ragazzini, tra i 12 e i 13 anni, sono stati segnalati dai carabinieri alla Procura dei minori

8 giu 2022
nicoletta tempera
Cronaca
I carabinieri della stazione San Ruffillo hanno identificato i quattro adolescenti autori di molestie e aggressioni ai danni dei compagni di scuola
I carabinieri della stazione San Ruffillo hanno identificato i quattro adolescenti
I carabinieri della stazione San Ruffillo hanno identificato i quattro adolescenti autori di molestie e aggressioni ai danni dei compagni di scuola
I carabinieri della stazione San Ruffillo hanno identificato i quattro adolescenti

Bologna, 8 giugno 2022 - Di fronte alle prepotenze di quattro compagni di scuola, i ragazzini hanno vinto la paura e fatto squadra. Riuscendo così, grazie a intraprendenza, responsabilità e a una chat Whatsapp dove registrare tutte le angherie subite, a far denunciare dai carabinieri i bulli, autori di molestie, furti e pure tentate rapine tra i banchi di scuola. Succede ad aprile, ancora una volta, al Savena. E non stupisce troppo che dei quattro denunciati due facessero parte della baby gang che aveva già fatto parlare di sé nel quartiere a gennaio scorso. I fatti accadono in una scuola media della zona, frequentata sia dalle vittime che dai bulli. Bulli di 12 e 13 anni, italiani e di seconda generazione, che pensano di potersi imporre sugli altri, utilizzando offese, prepotenza e a volte pure la violenza. Succede però che i compagni non restino a guardare e a subire. E che tre di loro, due ragazzini e una ragazzina, decidano di aprire una chat di gruppo su Whatsapp, allargata a tutti i compagni vittime dei quattro, dove raccogliere i resoconti di tutte le prepotenze e violenze subite e scambiarsi consigli per arginarle. Il gruppo nasce come ‘segreto’, ma ovviamente, tra gli adolescenti, in un attimo ne viene a conoscenza tutta la classe. Compresa la banda di adolescenti, che non prende benissimo la questione. I quattro così, invece di arretrare e tornare a comportarsi bene, diventano ancora più arroganti. Mettono in atto vere e proprie ritorsioni nei confronti dei compagni di classe ideatori della chat, con lo scopo di impossessarsi dei loro cellulari. Tentano di farsi consegnare, con la forza, il telefonino da uno dei ragazzini e al suo rifiuto lo picchiano. E poi strappano di mano alla ragazzina il cellulare e 20 euro. A questo punto, di fronte a questo ...

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