ROSALBA CARBUTTI
Cronaca

Regionali, Lepore vuole contare: "Il candidato si scelga con Bologna. Il nuovo Pd non cali nomi dall’alto"

Il sindaco al Salotto di Patrizia Finucci Gallo al ’Guercino’: "Colla e de Pascale persone validissime. Ma prima percorsi partecipati come la Fabbrica del programma". Io in campo? "Voglio il bis in Comune".

Regionali, Lepore vuole contare: "Il candidato si scelga con Bologna. Il nuovo Pd non cali nomi dall’alto"

Regionali, Lepore vuole contare: "Il candidato si scelga con Bologna. Il nuovo Pd non cali nomi dall’alto"

Bologna, 13 giugno 2024 – "Il candidato dem per le Regionali? Direi che Garibaldi sarebbe perfetto". Scherza il sindaco Matteo Lepore, ieri al Salotto di Patrizia Finucci Gallo, commentando la targa che attesta il passaggio dell’Eroe dei due Mondi all’hotel ’Il Guercino’. Poi si fa serio e rivendica ancora una volta la necessità di scegliere il candidato da qui. Da Bologna. Un "modello", visto che il Pd ha preso il 41,1%. Allargando lo sguardo, poi "Bologna ha raccolto il 10% dei consensi totali del Pd a livello nazionale", rimarca il sindaco, sottolineando come il capoluogo si meriti di stare "tra gli azionisti di maggioranza del partito". Insomma, va bene tutto, ma la scelta del candidato non si può fare senza interpellare ’la città più progressista d’Italia’. Tant’è che alza la posta e ricorda che "Bologna non esprime un candidato da trent’anni...".

Un messaggio di critica "al metodo", nel momento in cui si delinea una sfida a due tra Michele de Pascale, primo cittadino di Ravenna, e Vincenzo Colla, assessore regionale al Lavoro dem.

"Il nuovo Pd non può calare dall’alto un nome, altrimenti è come il vecchio partito. Non si può dire che è già tutto deciso. Che questo candidato o l’altro è in pole. Perché allora significherebbe che io non ho partecipato né al nome, né a programma delle idee... e sarei un po’ preoccupato".

Per questo il sindaco incoraggia "incontri e percorsi partecipati", come la Fabbrica del programma ulivista di prodiana memoria, procedendo parallelamente alla scelta del candidato "che può arrivare anche a luglio".

Difficile immaginare una "terza via" made in Bologna, ma per le elezioni regionali in Emilia-Romagna "è importante dire che non è già tutto deciso e che insieme possiamo costruire". In attesa di capire se Lepore verrà coinvolto più attivamente nella scelta del candidato e se Elly Schlein lo incontrerà nei prossimi giorni (domani la segretaria Pd sarà a Bologna per l’evento ’Repubblica delle Idee), il sindaco delinea il profilo ideale, "al netto della stima per de Pascale e Colla, persone validissime che potrebbero fare i presidenti di Regione": serve qualcuno che abbia "il coraggio di Elly Schlein e la forza e la voglia di stare tra la gente di Stefano Bonaccini". La priorità per il sindaco "è che il candidato del centrosinistra sia una persona disponibile a mettersi al tavolo con gli altri per costruire insieme un progetto" discutendo dei temi come la casa, l’ambiente, il lavoro e la mobilità sostenibile. Resta la necessità di fare in fretta e si mormora nel partito la decisione di trovare una quadra a breve, già forse entro 15 giorni. Per Lepore, infatti, "già a luglio si può chiudere".

Qualcuno mormora che "il nome bolognese" potrebbe essere il suo, ma lui si tira fuori dal toto-nomi: "Non mi candido alla Regione. Voglio finire il mio lavoro e ricandidarmi come sindaco, ma devo poter dire la mia sul candidato" alle Regionali.