Reno esondazione, lavori in località Boschetto dove il fiume ha rotto l'argine (Luna)
Reno esondazione, lavori in località Boschetto dove il fiume ha rotto l'argine (Luna)

Bologna, 4 febbraio 2019 - Mentre le ruspe lavorano senza sosta per chiudere definitivamente la falla nell'argine del Reno a Boschetto di Castel Maggiore, l'acqua si sta ritirando piano piano e sono iniziati i lavori per ripulire cantine e garage dal fango. Ci vorranno comunque settimane per sistemare i danni causati dall'alluvione.

"L'emergenza è finita, ora siamo nella fase di assistenza alla popolazione", sottolinea il sindaco di Argelato Claudia Muzic. "Le criticità maggiori sono in campagna – spiega il primo cittadino - dove alcune case sono ancora allagate. Nel centro abitato la situazione è molto migliorata e quasi tutti i nuclei familiari sono rientrati nelle proprie abitazioni. Ripristinata totalmente anche la viabilità. Stiamo contando i danni".

Intanto, continua la ridda di accuse per il cantiere aperto e mai chiuso nel punto dell'argine in cui si è originata la falla. Anche la Lega con il consigliere regionale Daniele Marchetti e la senatrice Lucia Borgonzoni non lesina le critiche: “Che tipo di lavori erano stati fatti nel tratto di argine che ha ceduto e chi ha seguito i lavori? – domando gli esponenti del Carroccio- Possono riscontrarsi da parte della Regione dei motivi per cui possa essere considerata colpevole di inadempienze e di mancati controlli?”.

Nei territori di Castel Maggiore e Argelato le squadre di volontari della protezione civile, insieme ai vigili del fuoco, sono al lavoro con le idropulitrici per spazzare via fango e detriti delle case dei privati e per svuotare le cantine allagate. Attivato, inoltre, nella sede del Comune di Argelato, un centro operativo per le segnalazioni dei danni subiti dai cittadini.

Allo stesso tempo sono in corso sopralluoghi sul territorio per valutare gli interventi prioritari. "Sono stati risolti - ha concluso Muzic - anche i problemi relativi alla mancanza di energia elettrica".

Il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, chiederà lo stato di emergenza nazionale per le conseguenze del maltempo sui territori. "Ci aspettiamo che ci venga concesso il prima possibile, con anche una quantità di dotazione di risorse conseguente per pagare i primi interventi", dice. Questo, ha sottolineato il Governatore, perché dobbiamo riportare quel territorio esattamente allo stato di come era prima. Come ho detto ieri, dico ai cittadini e ai sindaci dei comuni coinvolti che stiano tranquilli: la Regione Emilia Romagna chiederà al Governo e allo stato di fare la propria parte sia in termini di risarcimenti pubblici e privati. E dove non arriverà il Governo - ha puntualizzato il presidente della Regione - noi siamo pronti a fare tutto quello che possiamo per risarcire chiunque abbia subito un danno".

Intanto, il maltempo non preoccupa più: la pioggia dovrebbe andare ad esaurirsi in Emilia-Romagna nella giornata di oggi. Ma sulle pianure di Bologna e Ferrara rimane valida l'allerta per la piena del fiume Reno, seppure col passaggio dal colore rosso al colore giallo. Mentre sui rilievi il rischio è di frane e smottamenti. Nel bollettino della Protezione civile diffuso questa mattina, con validità fino alla mezzanotte di mercoledì, si spiega che "per la giornata di domani non sono previste condizioni meteorologiche significative ai fini del sistema di allertamento".

Controlli antisciacalli

Prosegue l'attività antisciacallaggio  (foto) disposta dal Comando Provinciale dei Carabinieri guidato dal colonnello Pierluigi Solazzo, per prevenire furti nelle abitazioni e nelle aziende. Sono 70 i militari in più messi in campo ogni giorno: 40 forniti dallo stesso Comando e dalle varie Compagnie della provincia e altri 30 messi a disposizione dal quinto Reggimento Carabinieri Emilia-Romagna. I servizi di controllo a case incustodite e attività vengono svolti in particolare nei territori di Castel Maggiore, Argelato e Castello d'Argile, sia con presidi fissi all'ingresso dei centri abitati, sia con pattuglie itineranti.