Uno degli incontri di ReUniOn (FotoSchicchi)
Uno degli incontri di ReUniOn (FotoSchicchi)

Bologna, 22 giugno 2015 - ReUniOn chiude con le storie, storie di alumni partiti e tornati – in piazza Galvani – con un pacchetto di successi. E non poteva essere altrimenti, visto che Reunion, la festa mondiale dei laureati dell’Alma Mater, è stata un successo: 20mila le presenze in tre giorni, più di 60 eventi con oltre 200 ospiti. Da piazza Minghetti a piazza San Domenico, da piazza Santo Stefano a Palazzo Re Enzo, la città si è vestita coi colori dell’Ateneo e ieri, nonostante il meteo che avrebbe spinto chiunque al mare, Bologna ha vissuto col cuore la sua Reunion. Tornerà? Sarà il nuovo rettore a decidere.

Ma sui social network tutti invocano (almeno) il bis. Su Twitter Reunion è stato trend topic nei tre giorni di evento – con i due hashtag più seguiti e twittati (#reunionunibo - #reunionsocial) – con 2.400.603 di impression (numero di volte in cui una pagina viene visualizzata). Oggi sono 15.700 i fan che seguono la pagina ufficiale su Facebook, per 3.7 milioni di FB impression su ReUnion.  Qual è l’Alma Mater che esce da Reunion? «Ho ancora davanti agli occhi la piazza di sabato pienissima e le musiche di Bosso, stupende», dice il rettore Ivano Dionigi, grondando soddisfazione. Dieci, invece, i componenti del panel ‘Dall’Alma Mater a...’. A loro il capocronista del Carlino Valerio Baroncini ha chiesto un aggettivo per descrivere la loro università: ne è uscita un’Alma Mater «internazionale, calda, creativa, aperta, istituzionale, sostenibile, accogliente, autonoma e materna».

Sul palco Daniele Virgillito, laureato in linguistica; Riccardo Guidi, laureato in Biotecnologie ( vive a Londra), divulgatore scientifico e già al Karolinska Institute; Manuela Canali, laureata al Dams e responsabile della Biblioteca di danza; Marco Marcia, allievo del Collegio superiore e chimico nel campo biomedico; Gilberto Cavallina, giovane imprenditore, insegnante alla Bologna Business School e scrittore; Luca Lunghini, analista finanziario ed esperto di energie rinnovabili; Francesca Malerba, biotecnologa che ha lavorato con la Levi Montalcini; Vincenzo Palermo, chimico e scrittore; Ombretta Morello, laureata in filosofia e scrittrice per l’infanzia; Davide Potente, laureato in cinema e autore del libro ‘Qualcosa da perdere’.

MA è stata anche la giornata dell’ingegneria al servizio del mondo, con Giovanni Ceccarelli intervistato dal vicedirettore del Carlino Beppe Boni sull’architettura dell’acqua. Ceccarelli ha raccontato le sue esperienze come ingegnere che ha lavorato in Coppa America (Mascalzone Latino) e nel pool di tecnici che ha progettato il sollevamento della Costa Concordia. Frequentatissimo l’incontro sui nuovi media con Danilo ‘Maso’ Masotti, l’inventore degli umarells. Sul palco anche Elisabetta Caldera, direttore risorse umane e organizzazione di Vodafone Italia: «Con l’avvento dei nuovi media e dei social network le competenze acquistano importanza, al di là delle professioni. Oltre alle conoscenze specifiche, per le aziende è infatti sempre più rilevante l’attitudine delle persone al cambiamento e la loro capacità di farsene interpreti».
Il sito della manifestazione (www.reunion.unibo.it) ha registrato una crescita da dicembre a oggi, con 147.096 pageviews, 52.177 visitatori unici e 8.546 utenti registrati, con un picco nei giorni di evento che ha portato a 12.000 visitatori unici e 35.581 visualizzazioni di pagina.