Ricostruzione, la proposta di Azione "Servizio civile per 12mila ragazzi"

Richetti: "Serve un fondo da 3 milioni di euro per un triennio, meglio del militare"

Ricostruzione, la proposta di Azione  "Servizio civile per 12mila ragazzi"

Ricostruzione, la proposta di Azione "Servizio civile per 12mila ragazzi"

Non disperdere il valore e la disponibilità di chi, dai primi giorni dell’alluvione, ha messo in campo il proprio aiuto per la ricostruzione dei territori alluvionati. È questo il principio di base della proposta avanzata da Azione-Italia Viva, che prevede un fondo triennale per l’impiego dei giovani, da subito impegnati nella solidarietà. "Con un piccolo fondo, quantificato in 20 milioni di euro, si possono assicurare interventi annuali per un triennio su quattromila ragazzi, rendendoli preparati e formati, riconoscendo anche economicamente questa preparazione e questa disponibilità, affiancando la Protezione Civile – spiega il deputato Matteo Richetti (nella foto) –. Piuttosto che immaginare reintroduzioni di servizi militari, forse andrebbe reso sistemico questo desiderio di arrivare con solidarietà in situazioni di emergenza: proponiamo di dare continuità alla preparazione dei giovani". La proposta, in totale, coinvolgerebbe dodicimila ragazzi in tre anni, che sarebbero di aiuto "alle istituzioni locali e al terzo settore – precisa l’ex deputato Serse Soverini –. I quattromila ragazzi possono lavorare per la loro terra, per la Romagna. Abbiamo bisogno di una forza civile e di misure concrete, efficaci". Per il servizio civile, la retribuzione sarebbe di "430 euro mensili".

Per Azione, la nomina del commissario alla ricostruzione è di primaria importanza. "A un mese e mezzo dall’alluvione, mi pare surreale che non sia ancora stato individuato – prosegue Richetti –. Le parole di Salvini sono inaccettabili: dire che Bonaccini è già commissario, perché lo è all’emergenza, e separare i due aspetti, emergenza e ricostruzione, sono errori strategici. Le famiglie, le imprese e i lavoratori non possono aspettare. La ricostruzione della Romagna non deve diventare terreno di scontri ideologico tra governo e Regione". "Il governo non ha capito la natura della nostra Regione e l’emergenza in cui vive buona parte della nostra popolazione e soprattutto le aspettative che il territorio ha, che non è secondario e che non può aspettare nove anni, come ha detto il ministro Musumeci – aggiunge Soverini –. Rivendichiamo una risposta e un commissario immediato". Infine la stilettata a Elly Schlein. "Non è affatto scontata un’alleanza alle prossime Regionali, non si governa con populisti e massimalisti", ha detto sempre Matteo Richetti.

Mariateresa Mastromarino