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8 giu 2022

Rifiuti speciali abbandonati davanti al gattile

L’allarme dei volontari della struttura: "Questo luogo non è una discarica. Nei sacchi trovati scarti edili e anche una doccia"

8 giu 2022

Il gattile comunale preso come una discarica. Nei giorni scorsi sono stati abbandonati alcuni grandi sacchi di rifiuti speciali davanti all’entrata della struttura gestita dall’Enpa in via Emilia. Lo denunciano i volontari del gattile che hanno trovato il materiale di scarto in bella vista.

"I rifiuti – spiega il volontario Enpa Fabio Carini – provengono da un cantiere edile e sono considerati speciali. Vale a dire debbono essere conferiti nelle apposite isole ecologiche. Invece sono stati abbandonati vicino al nostro grande bidone che raccoglie la carta. E tra i sacchi c’è anche una doccia. Abbiamo già provveduto a fare la segnalazione a Geovest affinché provveda allo smaltimento. E’ davvero una situazione incresciosa perché per colpa di pochi poi ci rimettono tutti i cittadini che fanno regolarmente la raccolta differenziata".

Sull’accaduto interviene il sindaco di Anzola, Giampiero Veronesi, da sempre sensibile a questa tematica. "L’’abbandono dei rifiuti - dice il primo cittadino - è un tema estremamente complesso. A partire da quest’anno abbiamo messo in campo, non solo Geovest e le Gev (Guardie ecologiche volontarie) ma anche un nuovo corpo volontario. Nel caso di specie i rifiuti sono stati puntualmente individuati ed esaminati. Dall’individuazione di elementi utili si potrà risalire ai colpevoli dell’abbandono". Veronesi, nell’occasione, tiene a rimarcare un dato da non sottovalutare. "Per quanti sforzi possa mettere in campo l’amministrazione comunale – spiega il sindaco -, fino a quando non riusciremo a inculcare nella testa delle persone l’educazione ed il senso civico noi continueremo a perdere questa battaglia.

"Il Comune di Anzola continuerà la battaglia contro l’abbandono dei rifiuti sia con le telecamere mobili, sia con le sanzioni, sia con le associazioni preposte a questi controlli. E ribadisco la necessità di proseguire in percorsi educativi sul tema che devono partire dalle scuole".

Pier Luigi Trombetta

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