Bologna, 15 gennaio 2020 - Fa strano vedere un ristorante aperto a cena con diverse decine di persone sedute a tavola a ordinare una pizza o bere un boccale di birra. Al Regina Margherita di via Santo Stefano il responsabile  Biagio Passaro accoglie i primi clienti per la protesta "IoApro": quaranta le prenotazioni a cena, con diversi locali della città che hanno scelto di sfidare il nuovo Dpcm e andare contro alla chiusura forzata. "Non siamo negazionisti e non siamo legati a partiti politici - spiega Passaro -: vogliamo solo lavorare".

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Poco dopo l'apertura l'arrivo, atteso, della polizia amministrativa e della Municipale. Gli agenti hanno redatto il verbale di accertamento per la presenza dei clienti nel locale e i titolari sono stati sanzionati. In un secondo momento arriveranno con ogni probabilità invece le multe per i clienti seduti ai tavoli.

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Sanzioni scattate quindi anche a Bologna per i ristoratori in protesta che hanno aderito alla campagna 'Io apro 1501': quattro i locali che la polizia, ieri sera, durante il servizio interforze con carabinieri, Gdf e polizia locale, ha controllato e trovato aperti, con clienti che consumavano alimenti e bevande. Oltre al 'Regina Margherita anche il pub Halloween; il  ristorante Laghetti del Rosario e La Sberla Bistrot. In tutti questi casi i titolari sono stati sanzionati mentre all'esterno del pub Halloween sono stati sanzionati per violazione del coprifuoco 15 clienti, intorno alle 22,40.

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'Io apro' è lo slogan utilizzato dai proprietari di bar e ristoranti di tutta Italia, che si sono organizzati con un'apertura di protesta contro le misure del governo. "Venerdì 15 gennaio - avevano annunciato i 'pasionari' della ristorazione - apriremo i nostri locali dalle 19 alle 21,45 in tutta sicurezza". E sotto le Due Torri altri hanno aderito anche solo simbolicamnte alla protesta, come la Cambusa che ha alzato la serranda in segno di protesta (VIDEO). Mentre gli altri esercizi che avevano aderito all'iniziativa erano chiusi o aperti esclusivamente per l'attività di asporto.

A Pesaro da Umberto Carriera, uno dei leader storici della protesta è arrivato anche Vittorio Sgarbi.

Una vera e propria cena della disobbedienza che ha fatto i suoi 'adepti' sui social e la rivolta è deflagrata appunto con gli hashtag #ioapro1501.Una ribellione pacifica fissata alla vigilia dell’entrata in vigore del nuovo Dpcm che prevede misure ancora più restrittive per bar e ristoranti.