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Bologna, l’ultimo giorno del Diana. Ora via al restyling

Lo storico ristorante sarà aperto oggi, poi chiuderà fino a metà settembre. Ripartirà prima del Cersaie

di PAOLO ROSATO
Dopo 110 anni di storia da oggi il Diana si prenderà una pausa: riaprirà a settembre

Bologna, 17 giugno 2018 – Ci siamo oggi è l’ultimo giorno del ‘vecchio’ Diana. Si va verso il rinnovamento, le ruote dei carrelli dei bolliti e degli arrosti sfrecceranno ancora, ma in direzioni diverse. Come raccontato dal Carlino, lo storico e simbolico ristorante bolognese situato all’incrocio tra via Indipendenza e via Volturno chiuderà da domani fino a metà settembre. Tre mesi di lavori, un cantierino per cambiare pelle: la parte del locale che affaccia su via Indipendenza e che arriva fino all’antico orologio (giusto dopo la svolta a destra per il piano superiore e per le cucine) verrà riutilizzata con altri fini – forse un negozio di cosmetici – dai proprietari milanesi dei muri. Il Diana perciò si svilupperà sempre in profondità, ma l’entrata sarà spostata su via Volturno, con un paio di essenziali cambiamenti che porteranno a lavori importanti: il muro interno che attualmente separa la sala principale dalla saletta interna verrà abbattuto. Sarà realizzata una nuova toilette e anche la cucina sarà spostata. I gestori intendono conservare la capienza attorno ai 130 tovaglioli o giù di lì. Si vedrà con i lavori, che visto il positivo arrivo di tutte le autorizzazioni richieste cominceranno subito.

Da domani si inizieranno a spostare specchi, lampadari e quadri che ora sono nella parte che verrà ‘lasciata’, da restituire sono soltanto i muri. Sulle varie insegne, anche quelle poste sui vetri con il logo storico Diana, la discussione è ancora in corso con Comune e Soprintendenza, la maggior parte potrebbe restare lì dov’è, eccezion fatta per il tendone grigio-verde. La ditta incaricata lavorerà a spron battuto, anche ad agosto. L’obiettivo dello storico direttore Eros Palmirani e della famiglia Galletti (soci al 50%) è inaugurare il nuovo Diana tra il 15 e il 25 settembre, comunque prima dell’apertura dell’importante fiera del Cersaie. Dicevamo dell’ultimo giorno, oggi al Diana ci sarà il pienone sia a pranzo, sia a cena. I bolognesi saluteranno un vecchio amico con un ultimo tortellino o un ultimo passatello, dipende dai gusti. Come aveva detto Eros Palmirani al Carlino, lui che è lì dal ’59, «il Diana è come il Nettuno», l’amico tornerà, ma con un abito tutto nuovo per continuare a leccarsi i baffi. Dopo 110 anni di storia, cascasse il carrello, il Diana non è bollito.

L'INTERVISTA / Eros Palmirani: "Siamo come il Nettuno"