Ritocchi alla legge elettorale . Caos in Regione per il voto-lampo. La Lega: "Pronti al ricorso al Tar"

Nel mirino l’emendamento dem per le urne d’autunno. Zappaterra (Pd): "Non temiamo la mossa del Carroccio". Contrari gli alleati di centrodestra. Forza Italia: "No a date incerte". FdI: "Seggi aperti al più presto".

Ritocchi alla legge elettorale . Caos in Regione per il voto-lampo. La Lega: "Pronti al ricorso al Tar"

Ritocchi alla legge elettorale . Caos in Regione per il voto-lampo. La Lega: "Pronti al ricorso al Tar"

La Lega prepara il ricorso al Tar contro il ritocco in extremis della legge sulle elezioni anticipate. Un ritocco, anticipato alla vigilia del voto delle Europee dal Carlino, che ha fatto infuriare il Carroccio. "Dal punto di vista procedurale la manovra del Pd è illegittima", dice il consigliere regionale della Lega Massimiliano Pompignoli dopo l’approvazione (a maggioranza) dell’emendamento proposto in Assemblea legislativa dall’assessore Paolo Calvano.

La modifica prevede che, in caso di dimissioni del presidente, in questo caso Stefano Bonaccini eletto a Bruxelles, le elezioni dovranno essere convocate entro tre mesi, nei due mesi successivi. Dopo l’elezione all’Europarlamento, il governatore lascerà con qualche mese di anticipo rispetto alla chiusura del suo mandato. Senza questa modifica la vicepresidente (Irene Priolo) avrebbe potuto guidare la Regione fino a fine legislatura e le elezioni ci sarebbero state a inizio 2025. Questa modifica rende percorribile la possibilità che il voto sia, verosimilmente, in autunno, tra ottobre e novembre. L’alzata di scudi del Carroccio, però, potrebbe cambiare qualcosa. "Come Lega – fa sapere Pompignoli – siamo pronti a impugnare il provvedimento davanti al Tar. Il Pd vuole imporre quando votare e come votare. È un rigurgito totalitario che cerca di capitalizzare il voto delle Europee".

Risponde risoluto il Pd, con la capogruppo Marcella Zappaterra: "Il ricorso al Tar della Lega non ci spaventa. Dopo la figuraccia elettorale, il Carroccio alza i toni tradendo la forte preoccupazione di farsi superare da Fratelli d’Italia al prossimo appuntamento con le Regionali". E aggiunge "che il minacciato ricorso al Tar contro un adeguamento normativo, quand’anche fosse ammissibile, non ci preoccupa".

Dalla Regione, del resto, filtra una certa sicurezza: se anche fosse considerato inamissibile l’emendamento Pd, la Regione potrebbe comunque tirare dritto. Anche nel centrodestra, nessuno segue la Lega. Resta qualche appunto "sul metodo Pd", ma la consigliera regionale azzurra Valentina Castaldini ricorda che "i cittadini hanno diritto alla certezza della data del voto e il ricorso al Tar può complicare le cose". Da sempre convinti di andare alle urne presto Fratelli d’Italia, con Marta Evangelisti: "Resta ferma la nostra intenzione di andare al voto prima possibile. Il voto contrario all’emendamento Pd è stato un problema di metodo".

ros. carb.