Roberto Fiore (Ansa)
Roberto Fiore (Ansa)

Bologna, 19 maggio 2019 - Non è detto che il Viminale dia il nulla osta, ma la Questura, per far fronte all’annunciata manifestazione degli antagonisti, ha richiesto anche l’invio di idranti e alari. Oltre ad almeno 200 agenti da schierare in servizio d’ordine. Sono questi i numeri della sicurezza, in vista, domani pomeriggio alle 18,30 in piazza Galvani, del comizio di Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, a sostegno del candidato alle europee del movimento di estrema destra, Fiorenzo Consoli. Tpo, Labàs, Crash, Cua e Noi restiamo, riuniti al grido di ‘No pasaran’, si sono dati appuntamento alle 17 in piazza Maggiore per contestare il comizio elettorale. Una situazione che ricalca, in maniera perfetta, quanto accaduto il 16 febbraio dell’anno scorso, quando un migliaio di antagonisti si sono ritrovati in via Farini e, dopo aver cercato di sfondare il cordone di polizia, sono stati respinti con gli idranti. Che in città non sparavano dal ’77.

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Motivo per cui la tensione è altissima e il servizio d’ordine che la Questura schiererà all’altezza. Forza Nuova, non avendo aderito al regolamento comunale che impone, a chi fa richiesta di occupazione di suolo pubblico, di non fare propaganda fascista, non ha ottenuto l’autorizzazione a montare un palco o un gazebo. “A noi basta un megafono”, replicano da Forza Nuova, per nulla preoccupati dell’annunciata contromanifestazione antagonista: “Avevamo chiesto piazza Galvani e l’abbiamo ottenuta – spiega il portavoce del movimento Stefano Colato –, presentando due richieste, una comprensiva di banchetto, l’altra senza. Non abbiamo firmato e non firmeremo mai il regolamento del Comune, per cui non abbiamo ottenuto l’occupazione di suolo pubblico, ma non ci possono impedire una manifestazione elettorale”. “Non dobbiamo lasciare che i fascisti guadagnino terreno – è la replica dei ‘No pasaran’ –. Dobbiamo avere ben chiaro che se non si è attivamente e convintamente contro fascisti e nazisti, si è loro complici”. “Bologna risponderà alle provocazioni di Forza Nuova senza violenza e senza offrire occasioni di propaganda”, ha commentato il deputato del Pd, Andrea De Maria.