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18 mag 2022

Roberto Rensi tra i Maestri del Lavoro dopo un vita in autobus

Ha guidato per 32 anni i mezzi della Tper e ora è in pensione: "Il mio mestiere mi ha dato tanto e non smette di emozionarmi"

18 mag 2022
Renato Rensi insieme al sindaco Gabriele Meluzzi durante la cerimonia
Renato Rensi insieme al sindaco Gabriele Meluzzi durante la cerimonia
Renato Rensi insieme al sindaco Gabriele Meluzzi durante la cerimonia
Renato Rensi insieme al sindaco Gabriele Meluzzi durante la cerimonia
Renato Rensi insieme al sindaco Gabriele Meluzzi durante la cerimonia
Renato Rensi insieme al sindaco Gabriele Meluzzi durante la cerimonia

Tra i cinque nuovi ‘Maestri del lavoro’ premiati nei giorni scorsi dalla prefettura di Bologna c’è anche Renato Rensi di Fontanelice. Il conducente di autobus, in pensione dalla fine del 2019 dopo 32 anni di onorato servizio targati Tper, è la quota valligiana celebrata nel corso della consegna delle ambite ‘Stelle al merito del lavoro’. Un appuntamento, andato in scena nella cornice dell’ex chiesa di Santa Lucia a Bologna, che ha portato lustro in ambito circondariale anche ad altri quattro lavoratori equamente distribuiti tra i comuni di Imola e Castel San Pietro Terme.

Un esercito di 89 persone, 22 donne e 67 uomini, provenienti da tutte le province della regione, che si sono distinte per valori e meriti nella loro professione. "Una grande soddisfazione assolutamente inaspettata – racconta Renato Rensi accompagnato all’evento felsineo dal sindaco del paese Gabriele Meluzzi –. La proposta è stata avanzata direttamente da Tper. Indimenticabili gli oltre tre decenni di servizio in forza ad un’azienda che ha sempre messo davanti a tutto la valorizzazione umana dei propri dipendenti". E si aprono i cassetti della memoria. "L’ingresso nella sede di via Due Madonne a Bologna insieme a tanti giovani colleghi che poi sono diventati dirigenti della società – continua –. Non mi sono mai sentito un numero. Splendidi rapporti umani coltivati con tutti ma senza alcun privilegio. Nemmeno in virtù di quelle consolidate amicizie". Un bell’esempio di dedizione. "Dai gruppi esterni per le aree di Imola, Castel del Rio e Piancaldoli, con la continua disponibilità alle sostituzioni, all’approdo definitivo nella città sulle rive del Santerno – sottolinea Rensi –. Quanti viaggi, in 23 anni sotto l’Orologio, per portare lavoratori e studenti dai paesi del nostro circondario al capoluogo".

Non solo. "Con l’autobus vuoto adoravo fare le sessioni di prove tecniche per la verifica dei percorsi alternativi – ricorda –. Una modalità che scatta quando lungo le tratte consolidate sorgono cantieri o ci sono lavori in corso. Insieme agli ispettori si testa il passaggio del mezzo lungo quelle vie secondarie così importanti per garantire all’utenza la continuità del servizio. Il mio lavoro mi ha dato tanto e, a distanza di 3 anni dalla pensione, non smette di emozionarmi". Raggiante anche il sindaco di Fontanelice, Gabriele Meluzzi: "Un bel riconoscimento per il nostro compaesano Rensi al quale ho voluto fare i complimenti in presa diretta – chiosa –. Un orgoglio per tutta la comunità. La sua dedizione per il lavoro incarna valori puri e genuini".

Mattia Grandi

© Riproduzione riservata

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