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DONATELLA BARBETTA
Cronaca

Un nuovo robot chirurgo per il Sant’Orsola di Bologna: con Hugo un salto nel futuro

Un investimento da 4 milioni di euro in dotazione a soli 5 centri in tutta Italia. La direttrice generale Gibertoni: “Tecnologie all’avanguardia per pazienti e professionisti”

Bologna, 30 marzo 2023 - Arriva Hugo e aumentano le braccia robotiche per supportare i chirurghi dell'Irccs Sant'Orsola. Con un investimento di oltre 4 milioni di euro e in dotazione in soli 5 centri in tutta Italia, il nuovo robot, ultima tecnologia sviluppata da casa Medtronic, accelera il percorso del Policlinico verso lo sviluppo di approcci chirurgici innovativi, affiancando ai sistemi già operativi caratteristiche differenti.

Il robot 'Hugo' in azione e  il professor Antonio Gangemi
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Il nuovo macchinario è stato presentato oggi al padiglione 5 del Sant’Orsola dalla direttrice Chiara Gibertoni, dal professor Antonio Gangemi, alla presenza del rettore Molari e dell’assessore comunale alla Salute Luca Rizzo Nervo. Presente inoltre Marco Seri, direttore scientifico dell’Irccs.

La presentazione del robot Hugo
La presentazione del robot Hugo

Gli ambiti di ricerca sono numerosi: chirurgie cardiaca, generali, ginecologica, ginecologica-oncologica, oftalmologia, ortopedica, pediatrica, senologica, testa-collo, toracica e urologica. Già 13 gli interventi effettuati con ottimi risultati.

Da Chicago a Bologna

La piattaforma per l’innovazione in chirurgia è guidata dal professor Antonio Gangemi dell'Alma Mater che, dopo un’esperienza quasi ventennale negli Stati Uniti, è tornato nel nostro Paese per coordinare le attività cliniche e di ricerca delle piattaforme innovative del Sant'Orsola.

“Ho accolto con piacere l’invito dell’Università di Bologna e così ho scelto di tornare in Italia - sottolinea Gangemi -. Ringrazio la Direzione generale e la Regione per la fiducia. Metterò

massimo impegno e responsabilità per supportare le Unità operative e i colleghi che le hanno rese eccellenti. Il coordinamento delle attività robotiche è una sfida importante e di valore soprattutto guardando al futuro di questo ambito”.

Formazione dei professionisti di oggi e di domani

In ambito di formazione l’Irccs ha lo sguardo già rivolto al futuro: l’obiettivo è quello di creare un centro di innovazione e training in chirurgia robotica dove formare prima di tutto i futuri chirurghi del Sant’Orsola e poi tutti quei chirurghi, italiani o internazionali, che abbiano il desiderio di sviluppare nuove competenze in questo ambito. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Istituto di Anatomia, diretto dalla professoressa Lucia Manzoli, l’Irccs sarà il primo centro a offrire la possibilità di formare i futuri chirurghi robotici su un rivoluzionario sistema di simulazione che consente di ristabilire la circolazione del sangue e della respirazione assistita nei cadaveri donati alla scienza.

Sono già 6 i chirurghi del Policlinico che hanno acquisito la certificazione per l’uso del nuovo sistema robotico in Belgio ed altri 9 la acquisiranno nelle prossime settimane. Mentre nel nei prossimi mesi, in collaborazione con Medtronic, verranno organizzate delle “observerships” dedicate per i chirurghi interessati alla chirurgia robotica che potranno visitare l’Irccs, entrare in sala e osservare i nostri chirurghi che operano con il sistema robotico. In ambito di ricerca sono 18 i ricercatori coinvolti nel programma di ideazione e promozione di progetti di ricerca innovativi ed è stata creata anche una piattaforma di ricerca “ad hoc” chiamata “Isit” (Innovative Surgical and Interventional Technologies – Tecnologie Chirurgiche ed Interventistiche Innovative).

La direttrice generale Gibertoni

“È ormai tangibile l’impulso che l’innovazione e la tecnologia possono dare alla medicina e chirurgia d’eccellenza. E ancora di più alla ricerca – sostiene Chiara Gibertoni, direttrice generale dell’Irccs –. Questo progetto risponde alla volontà di dotare i nostri professionisti dei migliori strumenti possibili perché possano sviluppare e applicare tecniche e competenze sempre più all’avanguardia. Un impegno che si concretizza nel nostro obiettivo principale: offrire le migliori di prestazioni possibili ai nostri pazienti”.