I carabinieri al campo di Argelato. Nel riquadro, Roger Pizzi
I carabinieri al campo di Argelato. Nel riquadro, Roger Pizzi

Bologna, 25 marzo 2019 - Roger correva sul campo. E tutto è diventato nero in un attimo. All’ottavo minuto del secondo tempo, il ventiduenne della Polisportiva Argelatese si è accasciato al suolo. Un infarto. Rogelio Pizzi, di San Giorgio di Piano, si è sentito male mentre giocava. Sugli spalti lo guardava il papà. La partita, contro la X Martiri, è stata prima interrotta, per consentire i soccorsi. E quando è stato chiaro che la situazione era gravissima, è stata sospesa.

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Il ventiduenne centrocampista è morto così, appena arrivato all’ospedale Maggiore. Hanno tentato di rianimarlo, prima sul campo, poi in ambulanza, per oltre un’ora. Ma il suo cuore si era fermato. Appena accusato il malore, i compagni di squadra hanno bloccato la gara: i dirigenti sono arrivati in mezzo al campo con il defibrillatore e hanno tentato di far ripartire il cuore di Roger, nell’attesa che arrivasse il 118. Al telefono con i sanitari, hanno provato pure a fare il massaggio cardiaco al calciatore. È stata allertata l’eliambulanza, che è atterrata al campo di via Fratelli Cervi. Anche i carabinieri della stazione di Argelato e il sindaco Claudia Muzic, appena informati della tragedia, sono corsi sul posto.

Gli operatori del 118 hanno rianimato per oltre un’ora Roger. Hanno scelto di trasportarlo al Maggiore in ambulanza, e non in elicottero, per poter continuare le manovre, che avrebbero dovuto altrimenti interrompere. Ma in ospedale i medici non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Roger, che aveva studiato dai Salesiani a Bologna, era in prestito alla Polisportiva Argelato, che milita in seconda categoria, dal Basca.

Come tutti i ragazzi che svolgono attività sportiva dilettantistica, era stato sottoposto alla valutazione sanitaria necessaria. I suoi compagni, che hanno seguito l’ambulanza fino al Maggiore, hanno atteso per ore al pronto soccorso, sperando in un miracolo che, però, non è avvenuto. E, quando in serata sono stati informati della morte di Roger, gli è rimasto solo il pianto.

Un dolore condiviso dal sindaco di San Giorgio, Paolo Crescimbeni, che Roger lo aveva visto crescere e che, in tarda serata, ieri, è stato avvisato della tragedia: «Era un ragazzo vivace, attivo in parrocchia, sempre disponibile con gli amici. Lo vedevo giocare a pallone nel campetto. È una grave perdita, un dolore grande – ha detto il primo cittadino –. Il mio pensiero, in questo momento straziante, va alla mamma, al papà e alla sorella». «Sono vicina alla famiglia, in questo momento terribile – ha aggiunto il sindaco di Argelato Claudia Muzic –. E anche al dolore dei compagni di squadra e dei dirigenti della Polisportiva».