Ruscigno passa la fascia alla Zanna: "Torno a fare l’informatico"

L’ex sindaco ora ‘disoccupato’ dopo tre mandati conferma la sua disponibilità per la delega alla Città metropolitana.

Ruscigno passa la fascia alla Zanna: "Torno a fare l’informatico"

Ruscigno passa la fascia alla Zanna: "Torno a fare l’informatico"

Lunedì i risultati con l’elezione della nuova sindaca, la sera la festa, martedì mattina il passaggio di consegne e della fascia di prima cittadina del Comune di Valsamoggia a Milena Zanna. Daniele Ruscigno, 50 anni, di Monteveglio, sindaco per tre mandati, il primo nel suo (ex) Comune, gli altri due nel nuovo Comune frutto della fusione fra i cinque ex municipi della vallata. Avanguardia istituzionale e dieci anni di nuovo corso che gli elettori hanno premiato con il passaggio non scontato al primo turno per quella che è stata la sua vice sindaca, e che ora ha colto il testimone nel segno della continuità.

"Doppia continuità dal momento che Milena era la vicesindaca e Federica (Govoni) titolare di una delle deleghe più importanti. I cittadini hanno premiato la serietà del lavoro fatto e di quello che rimane da fare, le cose e in particolare i cantieri del Pnrr per scuole, ciclabili e sistemazioni del territorio colpito da due alluvioni in due anni successivi", commenta Ruscigno pronto a rispondere su tutte le questioni di governo, ma sempre riservato sulle questioni personali.

Da due giorni infatti è ufficialmente ‘disoccupato’. Non gli piace l’espressione ‘torno a lavorare’ "In realtà in questi quindici anni credo di avere lavorato sodo, fra le 10 e le 14 ore al giorno, ma senza fatica, e con entusiasmo. Però è vero, sono pronto a tornare al mio primo mestiere, l’informatico, e sono contento di avere diverse proposte da vagliare. E credo siano felici anche mia moglie e mio figlio, che mi vedranno un po’ di più...". Nessun obiettivo politico nell’immediato ma solo una disponibilità a continuare, senza compensi, il lavoro fatto in Città metropolitana dove ha rivestito il ruolo di consigliere delegato, in particolare all’Edilizia Scolastica. "Sono disponibile. Lo confermo, ci sono in ballo circa 40 cantieri in altrettante scuole per oltre cento milioni di euro. Li ho seguiti passo passo ed ho messo lì la mia disponibilità, che non so se verrà colta". Il suo incarico si è svolto in tre diversi uffici: nella sede municipale di Bazzano, ma anche nella sede dell’Unione dei comuni Reno Lavino Samoggia (con i quattro colleghi di Zola, Casalecchio, Sasso e Monte San Pietro) e a Palazzo Malvezzi, sede della Città metropolitana, per la quale auspica il ritorno ad una forma di governo con amministratori dedicati.

g.m.