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28 apr 2022

Salari, manodopera e pace Le sfide del Primo Maggio

Piazza Maggiore, tavola rotonda coi sindacati e concertone con Vasco Brondi. Cgil, Cisl e Uil a Confindustria: "Fate la vostra parte, alzate gli stipendi"

28 apr 2022
rosalba carbutti
Cronaca
Presentazione delle iniziative in piazza Maggiore nella giornata del Primo Maggio
Presentazione delle iniziative in piazza Maggiore nella giornata del Primo Maggio
Presentazione delle iniziative in piazza Maggiore nella giornata del Primo Maggio
Presentazione delle iniziative in piazza Maggiore nella giornata del Primo Maggio
Presentazione delle iniziative in piazza Maggiore nella giornata del Primo Maggio
Presentazione delle iniziative in piazza Maggiore nella giornata del Primo Maggio

di Rosalba Carbutti

Primo Maggio con i lavoratori in piazza Maggiore. Non nascondono l’emozione per questo ritorno in presenza dopo due anni i leader sindacali di Cgil, Cisl e Uil Maurizio Lunghi, Enrico Bassani e Giuliano Zignani, annunciando il programma per questa festa ’Per la pace e per il lavoro, dal patto metropolitano costruire insieme il futuro’. La festa partirà con il saluto del sindaco Matteo Lepore e il messaggio del cardinale Matteo Zuppi e una tavola rotonda alle 10.30 con l’economista Vera Zamagni e la responsabile del Piano economia e sociale della Città metropolitana, Daniela Freddi. Poi seguirà dalle 16 a mezzanotte il concertone con Vasco Brondi e James Senese, Yuman e altri. Tanti i temi ’caldi’: dalle ricadute della guerra in Ucraina, con la mancanza di materie prime, alla sicurezza sul lavoro fino alla carenza di manodopera.

Ma prima una sferzata a Confindustria: "È arrivato il momento degli aumenti salariali. I privati mettano i soldi, non possono bastare solo gli investimenti pubblici", alzano la voce Cgil-Cisl-Uil. I confederali citano il rinnovo dei contratti nazionali ancora in sospeso (sanità, chimica, trasporti), la perdita di potere d’acquisto per lavoratori e pensionati, la ripresa post-Covid minata dalla guerra in Ucraina, la carenza di materie prime e l’aumento dei costi per l’energia. "Confindustria su questi temi dovrebbe essere un po’ più presente", attacca il leader Cgil Lunghi. Secondo i sindacati, "c’è bisogno di un gioco di squadra e che tutti facciano la loro parte". Da qui, la richiesta di "maggiori risorse per i contratti nazionali, la contrattazione di secondo livello e gli investimenti sui nuovi prodotti legati alla transizione ecologica". Picchia duro Zignani, numero uno della Uil bolognese e regionale: "In Emilia-Romagna sono circa 140mila i lavoratori che non hanno ancora visto il rinnovo del contratto nazionale. È il momento di aumenti salariali". Il segretario metropolitano Cisl Bassani chiama a un patto comune per "la richiesta di sgravi fiscali per i lavoratori e la richiesta all’Europa di un nuovo Recovery fund sull’energia". Sotto le lente il nodo materie prime che rischia di fermare i cantieri del Pnrr in città. Altra questione, è la mancanza di manodopera. "Mancano almeno 20mila profili nel nostro territorio", ammette Bassani. Quali ricette? "Rivedere la formazione, ma anche pagare meglio i lavoratori, facendo loro contratti decenti".

Infine, la polemica di Bologna Fiere che ha organizzato la fiera del calzaturiero in Russia.

"Sono posti di lavoro", tagliano corto i confederali. D’accordo l’assessore regionale Vincenzo Colla: "Attività permessa".

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