Una palestra in una foto d'archivio (Pressphoto)
Una palestra in una foto d'archivio (Pressphoto)

San Lazzaro (Bologna), 21 agosto 2017 - Una palestra ripulita dai ladri e un 40enne trovato con la refurtiva e arrestato dai carabinieri del Nucleo Operativo Radiomobile della Compagnia di San Lazzaro di Savena per ricettazione e inosservanza degli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale.

Tutto è iniziato l’altra mattina quando un cittadino ha notato una persona spaccare il vetro di una finestra del centro studi judo 'Fior di Loto', che ha sede presso una palestra di via Ca’ Ricchi 3, e ha chiamato i carabinieri.

All’arrivo dei militari è stato accertato che qualcuno, dopo essersi introdotto all’interno del locale, aveva rubato una smerigliatrice, un monitor e una tastiera da computer, un notebook, due tende da finestra per interno e due cinture per Judo. Qualche minuto più tardi, l’operatore del 112 ha ricevuto la chiamata di un altro cittadino che ha riferito di aver visto, in via Caselle, una persona sospetta a piedi, con un monitor da computer in braccio, chiedere un passaggio agli automobilisti in transito.

Così la pattuglia, intervenuta sul luogo del furto, si è recata velocemente in via Caselle e, giunta all’altezza del civico 43, ha controllato una Fiat Punto con due soggetti a bordo, che si apprestava a partire. L’automobilista è stato identificato in un 26enne di Argenta, mentre il passeggero nel quarantenne arrestato. Durante la perquisizione del veicolo, eseguita dai militari, sono stati trovati gli oggetti che erano stati rubati alla scuola di arti marziali. A quel punto, il quarantenne, non nuovo a episodi criminosi e socialmente pericoloso, ha affermato di aver trovato gli oggetti abbandonati per strada e che il ventiseienne di Argenta, a quanto pare estraneo ai fatti, gli aveva dato un passaggio.

Sembra, infatti, che il quarantenne, dopo aver attirato l’attenzione del giovane che si trovava al volante della Punto, lo abbia convinto a salire a bordo e a caricare degli oggetti, perché la sua automobile era rimasta coinvolta in un incidente stradale. Il quarantenne, gravato dalla misura di prevenzione della 'sorveglianza speciale di pubblica sicurezza', con l’obbligo di soggiorno nel comune di San Lazzaro di Savena, è stato portato in carcere e la refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario.