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19 mag 2022

Maurizio Labanti, morto a 54 anni nell'incidente a Medicina

Abitava a Medicina, lascia un figlio. L’incidente a pochi metri da casa. Il conducente della Nissan, sotto choc, è stato medicato sul posto

19 mag 2022
zoe pederzini
Cronaca
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Maurizio Labanti aveva 54 anni
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Maurizio Labanti aveva 54 anni

Bologna, 19 maggio 2022 - Una curva, quella sulla San Vitale Ovest quasi all’incrocio con via Fasanina, alle porte di Medicina, poi la sbandata e l’impatto. Così è morto, nella tarda serata di martedì, Maurizio Labanti, 54 anni, di Medicina. Labanti era in sella al suo scooterone, un Yamaha Majestic 400. Stava percorrendo la San Vitale Ovest in direzione di Medicina. Ad un certo punto, però, qualcosa non è andato come doveva. In una delle poche curve della San Vitale, quasi alla frazione di Villa Fontana, la moto di Labanti, per cause ancora tutte da chiarire, avrebbe sbandato travalicando la linea di mezzeria e andando nella corsia opposta. In quel momento stava transitando un’auto Nissan condotta da un 51enne, anche lui di Medicina. L’impatto tra i mezzi è stato violento. Labanti è stato sbalzato dalla sella finendo sul parabrezza dell’auto. L’automobilista, sotto choc, ha subito avvisato i soccorsi. Questi sono giunti sul posto con vari mezzi del 118, ma per Labanti non c’era più nulla da fare. Il 51enne a bordo della Nissan, oltre allo choc, ha riportato solo lievi escoriazioni.

Sul posto sono giunti anche i carabinieri della Tenenza di Medicina che hanno effettuato i rilievi di prassi che permetteranno di capire il come ed il perchè la moto di Labanti avrebbe sbandato, hanno anche chiuso il tratto della San Vitale Ovest interessato dall’incidente per le operazione di soccorso e sgombero della carreggiata dai mezzi e dai detriti. La strada è stata chiusa per oltre tre ore, fin verso l’1.30 del mattino.

Labanti, che era separato e lascia un figlio maggiorenne, era nato a Bologna e viveva dal 2012 a Medicina, non lontano dal luogo dell’incidente. Prima, aveva vissuto per un lungo periodo nel poco distante comune metropolitano di Budrio. Lavorava come giardiniere in una ditta di Calderara di Reno e forse proprio da lì stava tornando quando, purtroppo, questo terribile incidente se l’è portato via.

Lo scontro ha riacceso la polemica di residenti della zona sulla pericolosità della via San Vitale e di alcuni degli incroci che si trovano su essa. Quasi un mese fa, il giorno di Pasqua, sempre sulla San Vitale, nello stesso identico incrocio, aveva perso la vita un altro motociclista: il 46enne residente a Budrio Simone Paolini. L’uomo era a bordo della sua moto, una Kawasaki, e stava procedendo da Medicina in direzione Bologna quando un’auto che si stava apprestando a svoltare proprio in via Fasanina, ha impattato con la moto di Paolini non lasciandogli scampo.

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