Sanità, direttori generali. Proroga fino al 31 gennaio

Il presidente Bonaccini aveva indicato come termine la fine di ottobre. Ma una delibera della giunta allunga la data di scadenza per Bordon e Campagna.

Sanità, direttori generali. Proroga fino al 31 gennaio

Sanità, direttori generali. Proroga fino al 31 gennaio

Paolo Bordon, Anselmo Campagna e Andrea Rossi, il primo direttore generale dell’Ausl di Bologna, il secondo dell’Istituto ortopedico Rizzoli, il terzo dell’Ausl di Imola, sono stati prorogati non più fino alla fine di ottobre, al 31 gennaio 2025.

La data relativa al proseguimento degli incarichi che sono in scadenza tra la fine del mese in corso e il 12 luglio, all’autunno era stata anticipata dal presidente Stefano Bonaccini, ma una delibera della giunta regionale del 4 giugno fissa il termine al 31 gennaio, scavalcando così le elezioni per il presidente della Regione che si terranno tra la fine di ottobre e i primi quindici giorni di novembre.

"Considerato che il presidente della Giunta regionale in carica ha formalizzato la propria candidatura alle elezioni del Parlamento europeo, indette per l’8 e il 9 giugno 2024 e che in caso di elezione le sue dimissioni determinano la decadenza della giunta e lo scioglimento dell’Assemblea legislativa – si legge nell’atto –. Considerato che sussistono esigenze di continuità nel governo delle aziende sanitarie. Ritenuto pertanto necessario disporre la proroga dei mandati dei direttori generali e commissari straordinari attualmente in carica al fine di garantire continuità all’azione amministrativa, nella fase di avvicendamento tra una legislatura e l’altra. Ritenuto – prosegue il provvedimento – di prorogare i direttori generali e i commissari straordinari delle Aziende sanitarie ed Enti del Ssr, si dispone la proroga degli incarichi attualmente in essere sino al 31 gennaio 2025". Compresi nella delibera anche altri vertici di Aziende sanitarie presenti in regione.

Il direttore Bordon che, in un primo momento, non era stato soddisfatto della proroga solo fino all’autunno avendo sottolineato che molte importanti questioni dovevano essere ultimate, commenta: "Continuerò a lavorare sulle progettualità che abbiamo fissato per quest’anno come l’abbattimento delle liste di attesa e l’attuazione del Pnrr. Mentre siamo in attesa dell’importante giudizio della Commissione di Accreditation Canada sul nostro livello di coerenza rispetto agli standard internazionali. Il cui verdetto dovrebbe arrivare entro il 12 luglio".

Il termine del 31 gennaio, di fatto, allunga tutti i contratti che però devono stare all’interno dei cinque anni. Poi ci deve essere una conferma per un secondo, ultimo, mandato, quindi dieci anni in totale.

Monica Raschi