MONICA RASCHI
Cronaca

Sanità, tagli al personale, allarme dei sindacati: "Lo scorso anno persi 280 professionisti"

La denuncia arriva dalla Cgil che minaccia un nuovo sciopero. "Il personale è stremato, la richiesta di doppi turni è continua. Stanno venendo meno diversi servizi, soprattutto quelli ai più fragili"

Sanità, tagli al personale. Allarme dei sindacati: "Lo scorso anno persi 280 professionisti"

Sanità, tagli al personale. Allarme dei sindacati: "Lo scorso anno persi 280 professionisti"

Bologna, 10 marzo 2024 – Negli ospedali dell’Ausl il personale sanitario, nel 2023 rispetto al 2022, ha subìto un taglio pari a 170 unità, mentre al Sant’Orsola è stato di 104 e otto al Rizzoli.

"Il taglio delle professioni sanitarie, negli ospedali di Bologna, non si sta fermando dal gennaio 2022. Una delle prove di questo è la costante richiesta di doppi turni agli operatori, che sono stremati, indipendentemente da dove lavorano. Solo che, dopo due anni di tagli, la coperta è così corta che l’unica soluzione è tagliare i servizi. Cosa già accaduta nel 2023 in maniera più o meno mascherata da parte delle aziende metropolitane", denunciano Marco Pasquini, segretario generale della Fp-Cgil Bologna e Gaetano Alessi, responsabile comparto sanità Cgil Bologna. E spiegano dove siano già avvenuti i tagli dei servizi per quanto riguarda l’Azienda Usl: "Sono 26 posti letto nel reparto di lungodegenza dell’Ausl presso Villa Erbosa, otto in quello di semi intensiva del Maggiore, quattro nella Medicina ad alta intensità sempre del Maggiore e dieci nella Medicina presso dell’ospedale di San Giovanni in Persiceto utilizzati per il recupero delle liste di attesa", specificano i sindacalisti.

I dati elaborati dalla Cgil fanno anche una proiezione su quella che potrebbe essere la situazione se la Regione volesse far tornare gli organici al 2019, cioè prima del Covid: nelle strutture dell’Ausl verrebbero a mancare 550 sanitari, al Sant’Orsola 651, al Rizzoli 65. Da sottolineare che l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini ha smentito i timori relativi ai tagli: "Nessun licenziamento di personale dipendente nelle Aziende sanitarie e ospedaliere dell’Emilia-Romagna: la Regione continua a investire per difendere il Servizio sanitario pubblico, nonostante i tagli del Governo e assumere e formare nuove professionalità, nonostante i tagli di Roma producano inevitabili conseguenze a livello locale. Anzi, l’impegno per il 2024 è quello di superare la copertura del turn over rispetto al 2023".

Ma per i sindacati, come già ribadito sopra, i tagli stanno già avvenendo e minacciano un nuovo sciopero dopo quello del novembre scorso. "La proposta di aumentare i servizi ai cittadini, come nel caso dei nuovi Cau (i Centri assistenza urgenza creati per alleggerire i Pronto soccorso dei grandi ospedali cittadini, ndr) ci vede sempre favorevoli – premettono Pasquini e Alessi – ma ovviamente concordando i tempi, e con il personale necessario e adeguatamente formato, come fatto nell’autunno scorso per l’apertura dei Cau presenti nel territorio. Il taglio del personale e dei servizi è un grave danno ai cittadini, specialmente sul territorio e specialmente per chi è più fragile". Pasquini e Alessi ricordano che questa situazione viene denunciata "da marzo dell’anno scorso. Adesso siamo al limite con le richieste dei doppi turni e nessuno pensi di privare gli operatori della sanità delle ferie estive, spesso le uniche che riescono a fare. Perché ora c’è anche questo pericolo". E avvertono: "Abbiamo scioperato a novembre 2023 e torneremo a farlo in primavera. Siamo pronti a tutto".