Bologna, 8 marzo 2017 - Decine e decine di donne e (quasi) altrettanti uomini, aderenti al Sindacato generale di base, si sono radunati fin dal mattino in piazza Ravegnana, scioperando nella giornata mondiale della donna. Vestiti di nero e fucsia, armati di striscioni, bandiere e cartelli, verso le 9 hanno intrapreso una rumorosa marcia verso la sede di Confindustria in vicolo Santa Lucia, dove hanno lasciato alcuni souvenir, tra cui una mimosa insanguinata e dei rossetti.

Poi, il corteo si è ricongiunto a tutti gli altri manifestanti dello sciopero rosa in piazza Maggiore. Oltre ai disagi gia causati dallo sciopero dei trasporti, la marcia di Sgb ha ulteriormente bloccato il traffico in tratti di via Rizzoli, Castiglione. "Lavoratrici di classe in lotta", "Contro la scuola dei padroni": questo recitano gli striscioni, e dal megafono escono parole contro il sindaco Merola, accusato - secondo una vecchia querrelle -. di ostacolare le Assemblee degli aderenti a Sgb in Comune. "Ci sono tante forme di violenza di genere, tra cui quelle nel lavoro - ha sbottato Vilma Fabbiani di Sgb -. Basta ai ricatti e alle discriminazioni, le donne devono avere gli stessi diritti degli uomini". 

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E in piazza Maggiore le partecipanti allo scopero sono già arrivate a oltre mille, appartengono alla rete ‘Non una di meno’ in piazza Maggiore. L’area del Nettuno e l’ingresso del Comune è già piena, e anche il Crescentone sta iniziando a riempirsi. Tantissime le categorie di lavoratrici e le realtà associative che partecipano allo sciopero “produttivo e riproduttivo”, come lo definiscono dal palco. Tra queste le lavoratrici della scuola, di Trenitalia, della Fiera di Bologna, dell’Interporto e di varie biblioteche. Presenti anche associazioni femministe e del mondo Lgbtqia. 

Sul palco lavoratrici e attiviste raccontano i loro sogni, quello che dovrebbero avere e che purtroppo molte volte non hanno. Poco più in là lo spazio di autoformazione e "l'asilo per i bimbi": da una parte le lezioni sulla condizione delle donne egiziane nel diciannovesimo secolo e sulla storia delle donne nel cinema, dall'altra padri e volontari si prendono cura dei bambini presenti. Alle 18, invece, inizierà il corteo che da piazza Maggiore arriverà fino a Piazza dell'Unità. L'intento è che questa giornata possa essere un nuovo inizio e, quindi, la fine di una società caratterizzata dalle discriminazioni di genere. 'Non una di meno'  da Bologna, all'Argentina, agli Stati Uniti chiede diritti, parità e libertà.

Secondo una prima ricognizione, in ambito scolastico, risultano chiusi plessi negli istituti comprensivi alla Croce di Casalecchio, a Rastignano, Anzola e Minerbio. In città, gravi disagi negli istituti comprensivi 1, 2 (dove sono chiusi 3 plessi), 11, 14 e 15. L'ic 7 di via Scandellara, invece, risulta totalmente chiuso. Hanno incrociato le braccia quasi tutto il personale ausiliario del Belluzzi e del Manfredi.