Bologna, 9 febbraio 2017 – Nuovi scontri (video) tra studenti dei collettivi e polizia in piazza Verdi, dopo lo sgombero della biblioteca della Facoltà di Lettere in via Zamboni 36. Un centinaio di antagonisti si sono radunati nel cuore della zona universitaria raccogliendo transenne e rovesciando cassonetti. La polizia, in assetto anti-sommossa è stata oggetto di un fitto lancio di bottiglie e ha caricato nuovamente i manifestanti, riprendendo il controllo di piazza Verdi (foto). I locali hanno abbassato le serrande e, nei tafferugli, gli attivisti dei collettivi hanno usato sedie e tavoli contro gli agenti. Dopo gli scontri, i manifestanti si sono ritirati verso via Petroni (video) e via dei Bibiena, continuando a raccogliere e lanciare bottiglie.

Verso le 20, circa 300 manifestanti si sono spostati in piazza Maggiore davanti alla Sala Borsa. Il corteo degli attivisti ha bloccato il traffico per 20 minuti in via Rizzoli (video). La protesta è finita poco prima delle 21, quando i manifestati si sono dati appuntamento a domani pomeriggio, per un nuovo corteo alle 16. Intanto gli attivisti che erano stati trattenuti durante le fasi piú critiche, sono stati rilasciati dopo essere stati identificati dalla polizia. Non c'é conferma, quindi, di fermi o arresti.

PROTESTA ANTI TORNELLI - Dopo che l'Università di Bologna ha deciso di regolamentare l'accesso alla biblioteca della Facoltà di Lettere con l'utilizzo dei badge, i collettivi hanno contestato i tornelli e hanno aperto ogni mattina la porta di emergenza. Ieri gli antagonisti hanno smontato le porte di via Zamboni 36 mettendo fuori uso i badge. E' di oggi, invece, l'occupazione e lo sgombero dell'aula studio. Una ventina di attivisti erano stati già denunciati per resistenza, interruzione di pubblico servizio, invasione e violenza privata. 

I PRECEDENTI - In principio fu l'Aula C: l'aula di Scienze politiche in Strada Maggiore è stata occupata per 25 anni, inaccessibile agli studenti 'normali' fino allo sgombero eseguito nel maggio 2015. Il collettivo Hobo, poi, ha occupato spazi dell'Università in via Filippo Re fin dal febbraio 2013: prima le serre, poi il Community center, sgomberati e rioccupati. Negli ultimi mesi, nel mirino del Cua è finita la mensa universitaria di piazza Puntoni: dopo giorni di tensione e scontri con la polizia, ci sono stati arresti e denunce. 

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