Le albicocche spagnole ammuffite servite alle Casaralta
Le albicocche spagnole ammuffite servite alle Casaralta

Bologna, 25 maggio 2018 - Quelle immagini pubblicate sul Carlino non sono certo passate inosservate, soprattutto negli uffici del Nas. Carote ormai molli e albicocche ammuffite servite agli alunni delle elementari Croce Coperta e Casaralta: immagini che stridono fin troppo con il virtuoso progetto di educazione alimentare promosso dal Ministero, che introduce nelle merende dei ragazzini frutta e verdura al posto degli snack industriali. E infatti tanto è bastato perché ieri mattina il nucleo specializzato dei carabinieri si presentasse nelle due scuole, per un primo sopralluogo. Ed è solo l’inizio perché anche l’Ausl si sta muovendo e il caso arriverà pure in Procura.

Dopo giorni di silenzio finalmente anche la scuola, nella fattispecie il preside Vicenzo Manganaro, ha battuto ben due colpi. Così da informare i genitori a seguito degli «spiacevoli episodi usciti sul giornale». Insomma a frutta e verdura ormai nel cestino e a Carlino in edicola, il preside, dapprima, ha inviato una relazione dettagliata, corredata di foto, all’Ausl. Relazione girata, a sua volta, al Dipartimento di Sanità pubblica che procederà all’invio dei suoi ispettori. Dopodiché, ha informato il provveditore Giovanni Schiavone che, da ora, seguirà la vicenda in prima persona. Ma non è tutto. Se prima Forza Italia ha alzato gli scudi chiedendo lumi al Mipaaf, alla Regione e al Comune attraverso interrogazioni o domande di attualità, adesso l’onorevole Galeazzo Bignami e il consigliere comunale Francesco Sassone preparano un esposto da inviare alla Procura. Questo perché «venga fatta immediatamente chiarezza su quanto accaduto e vengano accertate, nel caso, eventuali responsabilità. Trattandosi di un progetto finanziato con soldi pubblici, è quanto mai doveroso appurare come si siano svolti i fatti soprattutto alla luce delle preoccupazioni espresse dai genitori degli alunni che frequentano le elementari che partecipano al progetto ‘Frutta e verdura nelle scuole’». Inoltre «chiediamo a Regione e Comune di fare, comunque, la propria parte, prevedendo anche dei controlli accurati sui cibi introdotti nelle scuole dell’Emilia-Romagna e di Bologna».

Intanto anche la coop mantovana Corma, vincitrice dell’appalto e fornitrice delle merende, avvierà accertamenti. Corma fa sapere che la scelta delle albicocche è frutto di un’indicazione del Mipaaf, ma essendo la produzione, in Italia, ancora indietro, si è importato il prodotto dalla Spagna. Prodotto confezionato, da etichetta, il 17 maggio poi consegnato ai bambini il 22. Per verificare il perché di quella merce avariata, però, Corma effettuerà controlli su tutta la filiera, dallo stabilimento da cui arriva la merce fino al viaggio in furgoncino. Sotto la lente, soprattutto, le temperature. Gli stabilimenti, comunque, sostiene Corma, sono controllati 3-4 volta a campagna dal Mipaaf attraverso Agecontrol.