Scuola, chiudono le iscrizioni . Boom di richieste per il tempo pieno. Ma il calo degli alunni non si ferma

Giuseppe Antonio Panzardi: "In alcuni casi poche conseguenze, in altri abbiamo perso classi". Ombretta Pavoni, Ic 21: "Siamo in una fase di passaggio, dobbiamo attendere che la curva si stabilizzi" .

Più richiesta di tempo pieno all’elementare tanto da creare, in qualche caso, un surplus e una robusta mobilità su alcune medie che vedono un’impennata di iscrizioni con i fuori-stradario. Come per le superiori, anche per gli istituti comprensivi (elementari e medie) si sono chiuse le iscrizioni ai primi anni. Ad incombere è il calo demografico che, per il provveditore Giuseppe Antonio Panzardi, "in alcuni casi ha avuto poche conseguenze, in altre ha causato la perdita di classi". Non un tracollo generalizzato, ma tosature più o meno leggere. "Siamo in una fase di passaggio, dobbiamo attendere che il calo, non ancora drammatico, si stabilizzi", sottolinea Ombretta Pavoni dell’Ic 21 di via Laura Bassi che perde solo una prima all’elementare Marconi.

All’Ic 12 di via Bartolini ci sono problemi alle elementari Viscardi e Don Marella: quasi tutte le richieste (120, per il modulo solo 14) sono sul tempo pieno. "Vedremo quello che si può fare con l’organico del potenziamento, non si possono aprire nuove sezioni", spiega la preside Filomena Massaro che è anche reggente all’Ic 11 al Pilastro. "Siamo andati molto bene: la media Saffi ha raggiunto l’obiettivo delle tre prime, lo stesso per elementari Romagnoli, Garibaldi e Don Minzoni. C’è la tendenza chiedere le 40 ore del tempo pieno anziché il modulo", puntualizza. Pressoché invariata la situazione all’Ic 13 di via dell’Angelo Custode, salvo all’elementare Ferrari dove la seconda prima è in bilico.

Al Navile, mentre l’Ic 5 di via Di Vicenzo non viene lambito dal decremento delle nascite (anzi c’è un esubero di 20 bimbi alle elementari), all’Ic 3 di via della Beverara ci sono 38 obbligati ‘dispersi’ e una forte migrazione (11) verso la media Gandino (Ic 17). Gli obbligati sono i bimbi residenti in quota alla loro scuola di stradario. "Troveremo quei 38, abbiamo già avviato l’indagine. I nostri residenti sono fluttuanti, è un territorio con molte problematiche", sottolinea la preside Maria Rosaria Moscatiello.

Per contro all’Ic 17 di via Graziano, c’è un doppio surplus: + 20 bimbi alla media Gandino e +20 all’elementare Guidi. "È una bella soddisfazione per gli insegnanti", commenta la preside Emanuela Curatolo. Per la preside Flora Milena Di Gioia, "l’Ic 6 (via Finelli, ndr) è andato molto bene: tutte le classi sono confermate".

Nessuna variazione anche all’Ic8 di via Ca’ Selvatica anche se "i numeri sono inferiori di qualche unità" puntualizza la preside Francesca Baldelli. Idem all’Ic 1 di via de Carolis e all’Ic 14 di via Biancolelli cui manca però qualche ‘obbligato’. All’Ic 19 di via D’Azeglio: la media Lavinia Fontana incassa 77 domande, l’elementare Cremonini Ongaro perde 1 classe e l’elementare Longhena ha 65 iscritti contro il centinaio e oltre del passato. Chiude l’Ic 10 di viale Aldo Moro all’onore delle cronache per la nuova media Besta. "Abbiamo tenuto – spiega la preside Elisabetta Morselli -. C’è solo un leggero affanno all’elementare Gualandi". Non mancano poi ottime notizie per la media Besta che, a settembre, inaugura la settimana corta (dal lunedì al venerdì), per l’indirizzo musicale e per la classe con il tempo prolungato (36 ore). Allineando così le due prime al resto della media.

Federica Gieri Samoggia