Bologna, 17 aprile 2018 - Al centro  del giardinetto dell’asilo, c’è una collinetta verde, coperta d’erba. Da anni i bimbi ci giocano sopra e intorno. Scavano con le palettine da sabbia. E per fortuna. Perché se fossero andati più a fondo, come hanno fatto i loro genitori sabato, avrebbero scoperto che la piccola collina, in realtà, nasconde un immondezzaio. Il cumuletto di terra incriminato si trova nel giardino della scuola materna comunale Savio 2, di via Bassano del Grappa, al quartiere Savena.

L’asilo è ospitato all’interno della struttura dell’Asp, al secondo piano. «Sabato – racconta Barbara Sabbatini, rappresentante dei genitori – d’accordo con le maestre noi genitori siamo venuti a sistemare il giardinetto dove giocano i bimbi. Mentre stavamo lavorando con una pala da giardinaggio per piantare spaventapasseri e altri giochi, dalla terra è spuntato un contenitore di plastica da detersivo. Così abbiamo continuato a scavare. Ed è saltato fuori di tutto: buste dell’immondizia ormai marce, blister di medicinali, persino delle ossa di pollo. Abbiamo dato subito l’allarme».

I genitori hanno chiamato immediatamente le maestre, l’Asp e poi hanno segnalato il fatto all’Arpae. E, ieri mattina, genitori, personale dell’Istituzione educazione e scuola del Comune e tecnici, assieme anche ai consiglieri di Insieme Bologna Gian Marco Di Biase e Nicola Stanzani, si sono ritrovati nel giardino incriminato. Con loro, c’erano il presidente dell’Asp Gianluca Borghi e il responsabile del servizio di gestione tecnica del patrimonio dello stesso ente Gianluca Solaroli.

Il sopralluogo dell’Arpae è durato tutta la mattinata. E ovviamente è solo l’inizio di una serie di interventi. L’area ‘incriminata’ è stata recintata e, nel tempo necessario all’intervento, la ricreazione dei piccoli alunni verrà ospitata nel giardino del nido ‘Giovannino’ limitrofo. Si tratterà non solo di scavare per pulire l’area dai rifiuti, ma soprattutto la ditta incaricata provvederà a una campionatura del terreno, sotto la supervisione dell’Arpae, per verificare se ci siano state infiltrazioni o stratificazioni nocive. E, in ultimo, si provvederà alla bonifica del sito e alla risistemazione del giardinetto.

«Noi comunque vogliamo sapere perché quella roba era lì e da quanto tempo – continua un’altra rappresentante dei genitori, Serena Spalletta –. Soprattutto, di che tipo di rifiuti si tratta, perché i nostri bambini hanno giocato per mesi su quella collinetta, scavando con le palette e le mani. Il fatto che ci fossero contenitori di medicine ci ha terrorizzato: io ho subito pensato alla possibilità che ci fossero anche siringhe, o pannoloni, insomma rifiuti sanitari... Ci auguriamo che questa situazione venga chiarita e nel tempo più breve possibile».