Mensa scolastica in una foto d'archivio Dire

Bologna 9 marzo 2018 - La pappa di Ribò? La si mangia “abbastanza volentieri”, dicono i bambini (44%); la refezione è “abbastanza positiva”, dicono i genitori, basandosi sul parere dei figli (44%). Da notare che a valutare la pappa comunale, preparata da Gemeaz-Elior e Camst, è solo il 10% dei grandi. Sono infatti 1.630 i questionari compilati on line dai genitori di 2.148 alunni. A fronte di una platea di 15.235 mamme o papà con 20.224 figli che, in quest’anno scolastico, mangiano alla materna, all’elementare oppure alla media. Piccola, ma non secondaria curiosità: l’intera procedura non era autenticata. Il Comune precisa che l’autenticazione c’era: "Ogni genitore ha ricevuto via mail direttamente dal Comune un link unico, diverso per ognuno e compilabile una sola volta". Tutto bene se non fosse che papà Francesco con un figlio all’elementari e un laurea in ingegneria elettronica voleva “testare il livello di sicurezza del test - spiega -. Così dopo averlo compilato, ho chiuso e riaperto tutto, rifacendo il test e inviandolo. Questo senza che venissi bloccato o che ricevessi un messaggio di avvenuta compilazione". Il tutto "l’ho ripetuto per cinque volte".

 

Gnocchi al posto delle lasagne, il menù di Pasqua non piace ai genitori

Seppure esiguo, il campione, afferma il Comune, per Swg, la società che ha testato le papille gustative dei piccoli e di rimando quelle dei grandi, “è un buon risultato: si tratta infatti di un campione solido in termini numerici”. Percentuale, peraltro, in linea con "quella misurata nella primavera del 2017 tra i 2.164 bambini". Quindi l’annuncio “nelle prossime settimane si darà il via alla terza indagine, quella rivolta agli insegnanti”.
Quanto poi al chi ha risposto, l’80% è donna (91% italiana); con un figlio solo (76%) ed ha tra i 40 e i 44 anni; titolo di studio: laurea. I bambini, invece, nel 93% consumano il pasto convenzionale, hanno in media 2,5 anni di iscrizione al servizio; nel 38% frequenta la materna (827), nel 58% l’elementare (1.241 alunni) e nel 4% la media media (80 alunni).

Portale di Ribò - Il portale è conosciuto dal 65% dei ‘clienti’ adulti che si è collegato qualche volta, per lo più, per avere informazioni generiche oppure sui menù. Il 55% non si è, però, registrato e nel 68% dei casi non sa neppure di avere questa possibilità.

Assenze - Il 46% ricorre all’sms per indicare l’assenza del figlo al momento del pasto. Il 54% o non se ne occupa, delegando la scuola, oppure utilizza il portale del Comune o il numero automatico.

Abitudini alimentari in famiglia -  Prima di entrare nel merito dell’indagine, Swg ha posto alcune domande sulle abitudini alimentari. Ed è emerso che i genitori danno molta importanza a una alimentazione sana: il 95% cita la frutta come alimento imprescindibile nella dieta dei bambini. Seguono, con il 93%, le verdure; con l’84%, il pesce; con l'81% , i legumi e con il 68% i cibi biologici.

A tavola, a casa, si mangiano pasta (95%), frutta e la verdura (92% e 86%), carne (87%), uova (77%) e formaggi (76%). I cibi biologici si fermano al 55%.

Piace molto ai genitori, ma anche ai bambini, il Progetto Frutta (70%): ovvero la frutta non a fine pasto, ma a metà mattina o per merenda al pomeriggio. Quanto poi alla colazione, via libera a biscotti (67%) e latte (62%). Nel 33% i cereali; nel 31%, le torte fatte in casa; nel 28%, il pane e nel 25%, lo yogurt. In tavola anche merendine confezionate (23%), marmellata (23%), succo di frutta (22%), latte e cacao (20%), nutella (18%), fette biscottate (17%) e frutta (14%).

Gradimento mensa - Premesso che il 93% consuma il vassoio ‘convenzionale’, il 66% dei bimbi segnala la presenza del maestro durante il pasto (il 26% risponde non so). Nulla di che dato che la mensa è considerato normale tempo scuola. Sia per lo Stato sia per il Comune che, a tal fine, ha reso obbligatoria la mensa nelle sue materne.
Bravissime, per almeno l’80% dei ragazzini, le ‘scodellatrici’ di Ribò che apparecchiano, fanno le porzioni, servendole e tengono in ordine i refettori che per il 69% sono puliti e per il 66% allegri e gradevoli.

Il vassoio di Ribò, visto dai figli, nel 44% dei casi viene mangiato “abbastanza volentieri”; nel 29% “molto volentieri”; nel 27%, “poco o per niente”. Spacchettando il dato, si nota come il maggior gradimento lo si registra alla materna (molto e abbastanza fanno la parte del leone), mentre all’elementare, pur essendo stabile l’”abbastanza volentieri!, guadagna spazio il poco o per niente.

Da qui ne discende che la valutazione dei genitori è quindi che la pappa di Ribò sia “abbastanza positiva” (44%); "molto ed estremamente" (24%); “poco o per niente” (32%). Articolato, anche qui, il mi piace tra materne ed elementari: abbastanza e molto alla materna vanno alla grande; mentre su elementare il poco o niente guadagna spazio sull’abbastanza e sul molto.

Quanto ai perché piace o non piace la refezione di Ribò, tra i primi, c’è la varietà dei menù (34%), il bio (12%), l’attenzione del Comune (30%) e igiene e pulizia (17%). Tra chi la boccia, il figlio non mangia volentieri (48%) la qualità dei cibi non elevata (61%); la non attenzione del Comune (32%); non c’è molta varietà (32%) e la pulizia (12%).

Centri pasti - Sono tre le maxi cucine che preparano merende e pranzi: Fossolo (in quota a Camst); Casteldebole ed Erbosa (in quota a Gemeaz-Elior). Anche di queste è stato testato il gradimento. Su tutte e tre le realtà, il 'mi piace' veleggia tra l’abbastanza e il molto. Molto più contenuta la fascia del poco o nulla. Ciò porta ad una valutazione molto e abbastanza positiva.

Una particolarità, spacchettando il mi piace: i ragazzini mangiano molto volentieri la pappa cucinata da Casteldebole (73 ‘like’ su 466 risposte) rispetto a 63 su 245 incassati da Erbosa e a 62 su 559 da Fossolo.
Sui non mi piace, Castedebole ottiene 65 no su 200 valutazioni negative; 55 su 134 Erbosa e 62 su 234 Fossolo.