Bologna, 18 gennaio 2021 - Alcuni non si vedevano da mesi, e il rientro in classe è stato un momento di gioia che mancava da tanto: il 50% degli studenti delle superiori della regione torna a scuola da oggi e la situazione all'ingresso sembra tranquilla. Per quanto riguarda i trasporti, su alcuni bus è già pienone. 

Il punto Scuola, i presidi: "Aule sicure". Studenti divisi e tanti scioperano

Ingressi scaglionati al Minghetti nei padiglioni della Fiera

Nei padiglioni della Fiera i ragazzi di 13 classi del Minghetti si salutano, giusto il tempo di due chiacchiere (a distanza) e poi via subito in classe. La preside Roberta Fantinato l'ha gestita bene: ingressi scaglionati alle 8.15 e 9.15, dei "colori" per evidenziare le classi (su 26 totale) che si alternano di giorno in giorno per le lezioni in presenza (il resto a casa in dad) e tanta voglia di ripartire. "Siamo pronti e organizzati - spiega la dirigente scolastica -. Abbiamo ricevuto proteste da alcune genitori che non volevano il rientro in aula, ma è giusta rispettare le disposizioni. Ci vorrebbe soprattuto una direzione chiara è univoca, il difficile è essere repentini con le comunicazioni".

Sotto controllo le fermate dei bus per evitare evitare assembramenti

In viale Aldo Moro entrano anche i ragazzi del Sabin (prime e seconde, il resto in via Matteotti) e quelli del Sirani. Alle Aldini Valeriani il fermento non manca: sotto controllo soprattutto l'arrivo in bus alle fermate per evitare assembramenti, anche con la presenza dei carabinieri. Anche qui, ingressi scaglionati, ma la situazione resta tranquilla. Su alcuni bus c'è già il pienone. 

Tper: "Spiegamento di forze straordinario"

Tper dal canto suo parla di "uno spiegamento di forze straordinario, sia sul piano del servizio che su quello del monitoraggio, quello messo in campo oggi a supporto dei servizi potenziati per la riapertura delle scuole superiori in presenza". 

Nel bacino di Bologna, nei giorni di scuola sono state inserite 570 corse quotidiane aggiuntive rispetto alla situazione pre-Covid, delle quali 240 in funzione da oggi, come spiega una nota, sulla base delle indicazioni emerse al tavolo di coordinamento prefettizio, per accompagnare il nuovo avvio della didattica negli oltre cinquanta istituti scolastici del territorio metropolitano. La riprogettazione dei servizi con un assetto potenziato al massimo delle risorse - anche con il "coinvolgimento di vettori privati partner di Tper che hanno messo a disposizione bus gran turismo impiegati a rinforzo delle linee extraurbane - è stato un lavoro svolto in piena sintonia con l’Ufficio Scolastico territoriale di Bologna che ha coordinato le esigenze rappresentate dai Dirigenti Scolastici, garantendo il mantenimento dell’orario scolastico degli Istituti, senza stravolgimenti per famiglie, alunni e corpo docente, che ha consentito di superare difficoltà logistiche per un rientro in sicurezza degli studenti in classe".

Sono 73 le linee del bacino metropolitano bolognese interessate dai potenziamenti. "Per intervenire in caso di eventuali inconvenienti di servizio o di fabbisogni supplementari, inoltre, oggi sono state triplicate le riserve rispetto alla norma - si legge ancora nella nota di Tper -: erano 12 (6 al mattino e 6 al pomeriggio) i bus, con relativi conducenti, operativamente pronti a svolgere circa 50 corse in più su linee suburbane e urbane. Dalle prime ore del mattino di oggi è partito anche il consistente monitoraggio con personale su strada per controlli del servizio ed assistenza all’utenza.

Nella fascia oraria di accesso del mattino alle scuole, Tper ha disposto presìdi di proprio personale operativo alle fermate a servizio dei principali poli scolastici, nella maggioranza dei casi con la collaborazione di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza.

Lo studente: "Felici per il ritorno, ma la dad non va accantonata"

"C'è gioia per il ritorno in classe - spiega Claudio Gentile, studente di quinta -, ma la didattica a distanza non va accantonata. Anche perché la situazione della pandemia non è rientrata. Per il resto, la cosa più sensata è venire a scuola per i laboratori, mentre per tante altre materie si può seguire comunque da casa". I ragazzi, insomma, sono divisi tra chi non vedeva l'ora di rivedere i compagni e chi continua a preferire, per tutelare la salute, affidarsi ai corsi online (VIDEO).

Il direttore dell'Ufficio scolastico, Versari: "Meglio ritorno e poi stop"

"Io sono convinto che sia meglio tornare a scuola quando è possibile anche solo per due o tre settimane, qualora vi fosse una recrudescenza del virus,
piuttosto che non tornare in un eccesso di prudenza che impedisce di fare scuola in presenza anche quando si potrebbe. Meglio tornare per due o tre settimane che non tornare affatto. Poi come sarà lo vedremo". Lo ha detto all'Agi il direttore dell'Ufficio scolastico regionale dell' Emilia Romagna, Stefano Versari, nella giornata che segna il ritorno in presenza al 50% nelle scuole superiori del territorio.

"Qualcuno non ha apprezzato l'intervento del Tar - ha aggiunto -. Prima avevamo le lamentele di chi voleva tornare a scuola. Adesso  abbiamo quelle di chi ritiene che sia pericoloso. Al confronto dialettico si dà risposta con i fatti. C'è stata una sentenza di un tribunale e un Dpcm nazionale che dice che si puo' rientrare in classe". Per Versari, "chi fa scuola si prefigge costantemente l'obiettivo dell'educazione integrale, ovvero, la crescita sia delle competenze disciplinari sia di quelle relazionali. Tornare a scuola consente di accrescerle in maniera significativa entrambe".

Al Galvani: "Lo sciopero pro dad è stato un flop"

E' stato un flop lo sciopero a favore della didattica a distanza al 100% che inizialmente vedeva favorevoli, come emerso da un sondaggio, la maggioranza degli studenti del liceo Galvani. Lo 'sciopero della presenza' non ha fatto proseliti. Questa mattina, nella sede di via Castiglione e nella succursale di via Don Minzoni, si sono registrate solo 53 assenze su un totale di circa 850 studenti programmati considerando la didattica in presenza al 50%.

Come spiegato dal preside del Galvani, Aurelio Alaimo, i 53 assenti erano concentrati in sole tre classi sulle 37 complessive. Intanto il primo bilancio del ritorno a scuola dopo 50 giorni di dad al 100% è "positivo", ha detto il dirigente scolastico. "Ho visto gli studenti contenti di tornare e gli insegnanti felici di ritrovarli. C'è stata molta attenzione alle condizioni di sicurezza - ha concluso Alaimo - e anche un po' di preoccupazione" per il virus.