Monterenzio, i ragazzi delle scuole piantano un albero in ricordo di Giovanni Falcone
Monterenzio, i ragazzi delle scuole piantano un albero in ricordo di Giovanni Falcone

Bologna, 29 maggio 2017 - “Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene“. Da questa frase pronunciata da Paolo Borsellino nasce il progetto “Che potenza, Giovanni Falcone!“, ideato e promosso dall’Associazione di volontariato Scuolare insieme al Siulp di Bologna (Sindacato Italiano Unitario dei Lavoratori di Polizia).

In occasione del 25esimo anniversario dalle sanguinose stragi di Capaci e D’Amelio in cui persero la vita i due magistrati Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, Francesca Morvillo (moglie di Falcone) e 8 agenti delle due scorte, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani, Agostino Catalano, Walter Cosina, Vincenzo Limuli, Claudio Traina ed Emanuela Loi, le scuole hanno potuto confrontarsi con Savak, poliziotto, ex appartenente alla Squadra Catturandi di Palermo con cui hanno instaurato un vero e proprio dialogo che ha riguardato i tanti risvolti dei fatti accaduti in Sicilia negli anni ’90.

Un messaggio positivo quello del poliziotto, che partendo dall’impegno dei due magistrati e delle forze investigative, ha posto l’accento sull’importanza dei valori quali il sacrificio, lo spirito sociale e il rispetto delle regole.

“ Questo progetto nasce da uno stimolo dei genitori condiviso e sentito fortemente dal Siulp – afferma Amedeo Landino, Responsabile Provinciale Siulp – perché è nostro preciso dovere impegnarci quotidianamente per combattere il metodo mafioso, insegnando anche ai nostri ragazzi come riconoscerlo, oltre che rafforzare la loro consapevolezza sull’importante ruolo delle istituzioni”.

Circa 2000 i ragazzi delle scuole medie e superiori incontrati da Savak in un mese e mezzo, molti dei quali hanno partecipato al concorso di scrittura “Lettera ad un amico”, scrivendo una lettera e manifestando sentimenti e pensieri rivolti ai due magistrati.

“Niente ha più forza delle testimonianze dirette – sostiene Anna Maria Falcone, Vice Presidente di Scuolare- queste riescono a fare breccia negli studenti e diventano volano di valori e legalità. Un grazie speciale va a tutti i docenti che hanno aderito al progetto con grande coinvolgimento.”

Il 23 maggio scorso, in ricordo di Giovanni Falcone, tre nuovi alberi sono stati piantati in altrettante scuole di Monterenzio, Casalecchio di Reno e Argelato, come segno di speranza e continuità dei valori e delle idee del giudice. Gli studenti hanno rivolto al magistrato pensieri di affetto e riconoscenza che sono poi stati appesi agli alberi.

La conclusione del percorso arriverà mercoledì 31 maggio, quando nel prestigioso Salone di Banca di Bologna, a palazzo De’ Toschi, alla presenza delle più importanti autorità del territorio, le delegazioni delle scuole di Bologna e provincia (Liceo Fermi, Liceo Galvani, Liceo Copernico, IISS Keynes di Castel Maggiore, ITC Salvemini di Casalecchio di Reno, IPC Aldrovandi –Rubbiani, Scuola media Testoni-Fioravanti, Scuola media De Andrè, Scuola media Pepoli, Scuola media Ungaretti di Bentivoglio, scuola media Donini-Pelagalli di Castel Maggiore, Scuola media D’Acquisto di Gaggio Montano, Scuola media Falcone-Borsellino di Monterenzio, Scuola media di Imola) si riuniranno e sarà proprio compito degli studenti rappresentare le vite e i valori di questi uomini straordinari.

Nell’ambito della giornata verranno, anche, premiati i migliori 5 manoscritti letti dal prof. Bellanti, voce straordinaria dell’IISS Keynes di Castel Maggiore. Alla scuola prima classificata verrà consegnata un’opera dell’artista Valerio Baruzzi (pittore emergente selezionato dalla Saatchi di Londra) che rappresenta i valori dell’intero progetto.

All’evento parteciperanno anche i piccoli studenti della scuola elementare Falcone di Argelato primi classificati in Emilia Romagna, nel concorso nazionale indetto dalla Fondazione Giovanni e Francesca Falcone per aver realizzato il libro “L’albero di Giovanni”.