Accelerano le vendite in Tribunale legate al concordato del gruppo Maccaferri. A finire all’asta, il 23 dicembre, ci sono più asset sotto un unico bando. Il principale è composto dal 50,1% del capitale sociale di S. Solar srl in mano a Seci Energia: l’azienda controlla nove impianti fotovoltaici, il...

Accelerano le vendite in Tribunale legate al concordato del gruppo Maccaferri. A finire all’asta, il 23 dicembre, ci sono più asset sotto un unico bando. Il principale è composto dal 50,1% del capitale sociale di S. Solar srl in mano a Seci Energia: l’azienda controlla nove impianti fotovoltaici, il socio di minoranza è Vam Mf Invest srl. In vendita anche il ramo d’azienda ’Celano 1’. Si parte da 5,9 milioni: prezzo composto in parte dalla partecipazione societaria (1,68 milioni), in parte dal finanziamento soci (3,5 milioni) e per 700.000 euro al ramo d’azienda. S. Solar negli ultimi anni aveva mantenuto risultati positivi: il fatturato si era attestato a 4,7 milioni, con un Ebitda di 3,8 milioni. Ma Maccaferri intende uscire completamente dall’energia, come si è visto con le vendite negli ultimi 14 mesi di Exergy, Enerray, Sebigas e Agripower.

In pista per la vendita competitiva in Tribunale anche Naturalia, società del comparto alimentare che usa un sistema brevettato per la dolcificazione che prevede l’estrazione degli zuccheri direttamente dall’uva. Qui si aspetta il bando, ma via Farini punterebbe ad arrivare alla cessione entro fine gennaio.

Il 23 dicembre si terrà pure anche la vendita di un credito Iva da circa un milione in capo a Energia Vulture. L’appuntamento più importante però è per il 2 dicembre: quel giorno all’asta ci saranno le Officine Maccaferri. In campo un Ad Hoc Group composto da Carlyle, Man Glg e Stellex Capital Management, che hanno presentato un’offerta vincolante per il 100% delle azioni.

r. r.