Dosi di cocaina
Dosi di cocaina

Bologna, 26 gennaio 2019 - La neve avrebbe dovuto imbiancare Firenze e Bologna. Ma i poliziotti della Squadra mobile fiorentina hanno stoppato la perturbazione, sequestrando otto chili di coca (e 100mila euro) destinati a rifornire la piazza toscana e quella bolognese e tagliando la testa al sodalizio albanese che gestiva il traffico dalla Spagna.

Tredici persone arrestate e 25 indagati sono i numeri dell’operazione ‘Shkollouar’, cioè ‘illuminato’ in albanese, della polizia fiorentina, che ha permesso di stroncare un traffico di stupefacenti che faceva arrivare in Italia, dalla penisola Iberica, una cosa come 30 chili di marijuana a settimana. Erba che poi finiva spacciata in Montagnola e zona universitaria. Otto le persone bloccate nelle ultime ore: tra queste, il basista bolognese, l’albanese Sokrat Qirjaqi, 30 anni, che si occupava della piazza felsinea per conto del capo del sodalizio, il connazionale Dhori Bibo, 34 anni, arrestato in una stanza d’hotel, il ‘Villa Stanley’ di viale XX Settembre a Sesto Fiorentino.

Occupava quella camera da un anno e mezzo. E, nella cassaforte, teneva gli 8 chili di cocaina. Segno che la banda, che aveva anche una base logistica ad Argelato, era pronta per il salto di qualità.

Sotto le Due Torri, in una casa in uso a Qirjaqi, in via del Triumvirato, la Squadra mobile bolognese – che coadiuvava i colleghi fiorentini – ha trovato una vera e propria coltivazione: cento piante di marijuana, che sono state sequestrate.

Lo stupefacente viaggiava su autoarticolati. Spessissimo varcava il confine a Ventimiglia su macchine con targhe inglesi, spagnole o francesi, con a bordo coppie di mezza età, che poi raggiungevano i luoghi di ‘smistamento’. Non gli andava sempre bene però. A giugno del 2017, ad esempio, cinque spagnoli del gruppo erano stati arrestati a Bentivoglio: nascosti in trolley e borsoni, avevano ben 32 chili di marijuana.