Serate musicali e convegni nell’antica Pieve di Roffeno

L’obiettivo è valorizzare il borgo, darne visibilità e promuovere il turismo sul territorio montano.

Serate musicali e convegni  nell’antica Pieve di Roffeno

Serate musicali e convegni nell’antica Pieve di Roffeno

E’ stato firmato l’accordo tra il comune di Vergato, la parrocchia di San Pietro di Roffeno e l’associazione Amici dell’Antica Pieve per la salvaguardia e la valorizzazione della Pieve di Roffeno, uno dei pochi complessi della zona che mantiene ancora alcune tracce romaniche risalenti al 12simo secolo.

Questa intensa prevede che l’Associazione si impegni a promuovere e realizzare in piena sintonia con il Comune e la parrocchia, iniziative culturali che abbiano ad oggetto la conoscenza e divulgazione della Pieve e dei beni in essa contenuti. In particolare verranno organizzati concerti, serate musicali ed eventi collegati, come convegni e giornate di studio, creando anche sinergie con altre associazioni attive sul territorio che abbiano finalità simili e condivise e attive in ambito culturale e musicale. Il tutto utilizzando l’antico organo del Verati, la cui costruzione dovrebbe risalire al 1857.

"Abbiamo siglato questa convenzione – spiega la presidente dell’associazione Giovanna Borgia - per creare una sinergia tra questi tre soggetti presenti sul territorio , Associazione, Comune e Parrocchia, per valorizzare l’Antica Pieve e il suo borgo, darne visibilità, e quindi promuovere anche il turismo sul nostro territorio montano. Questa collaborazione permetterà la realizzazione di eventi e iniziative che daranno nuovo impulso alla montagna e ne potranno valorizzare il patrimonio artistico e culturale". Gli Amici dell’Antica Pieve, inoltre, sostengono anche le attività di manutenzione manutenzione della Pieve e del borgo, operando in stretta collaborazione con il comune e la parrocchia che è la proprietaria del complesso. L’intesa non prevede oneri economici per nessuno dei tre soggetti che l’hanno sottoscritta e ha durata quinquennale, rinnovabile di quinquennio in quinquennio.

Massimo Selleri