Servizi sociali
Servizi sociali
Bologna, 13 settembre 2018 - Dopo la riorganizzazione, ora Palazzo d’Accursio lavora per un rafforzamento dei propri servizi sociali. E sul tavolo mette un solo numero di telefono e un indirizzo mail unico per tutti coloro che hanno bisogno di questi servizi comunali. Nuove assunzioni entro novembre per predisporre un'area di filtro e prima accoglienza in ogni sportello sociale. E poi, all'inizio dell'anno prossimo, aprire un tavolo coi sindacati per ampliare l'orario di ricevimento dei cittadini da parte degli assistenti sociali nei Quartieri.

"L'obiettivo della riorganizzazione è stato raggiunto- spiega l'assessore comunale al Welfare, Giuliano Barigazzi in commissione Politiche sociali- abbiamo fatto un salto in avanti, impedendo squilibri e trattamenti diversi a livello territoriale. Ora abbiamo l'organico sufficiente per affrontare le prossime sfide". Nell'ultimo anno, tra Comune e Asp, sono stati assunti in tutto 64 persone tra assistenti sociali e impiegati amministrativi, con contratti a tempo determinato e indeterminato. Ad oggi sono 120 gli assistenti sociali comunali cui si aggiungono altri 20 operatori dei nuclei territoriali.

Tra ottobre e dicembre, spiega Barigazzi, saranno assunti altri 15 operatori da impiegare nelle nuove aree di accoglienza che, nelle prossime settimane, saranno aperte in ogni sportello sociale di Quartiere. Si tratta di un servizio di primo filtro e orientamento degli utenti, in modo da smistare meglio le richieste, ridurre i tempi di attesa e anche "il rischio di aggressioni agli sportelli", sottolinea l'assessore.
Inoltre, grazie all'organico a disposizione, "inizieremo a s perimentare il numero telefonico e l'indirizzo e-mail unici, a cui i cittadini possono rivolgersi".

Col 2019, poi, verrà aperto il tavolo di confronto coi sindacati per "ampliare l'orario di ricevimento. L'organico ce lo permette- anticipa l’assessore- credo che gli operatori non saranno refrattari". Obiettivo del Comune è anche creare un "layout omogeneo" per identificare il servizio sociale territoriale, in modo che sia "riconoscibile all'istante, sul modello del servizio sanitario nazionale".

Infine, Palazzo D'Accursio metterà mano anche al sito web dedicato ai servizi sociali (è già stato aperto un profilo Facebook), perché sia di "più facile accesso" e permetta un "orientamento più semplice", oltre a consentire ai cittadini di fare alcune procedure online, come ad esempio la richiesta di bonus, per snellire tempi e file agli sportelli.


Nel 2017 i servizi sociali hanno preso in carico 23.324 persone, in aumento rispetto agli anni precedenti (in particolare minori e famiglie): erano 21.000 nel 2016, 19.000 nel 2015, 18.000 nel 2014. I contatti agli sportelli sociali sono invece in tutto 31.728, con punte massime al quartiere San Donato-San Vitale (8.800) e minime al Savena (circa 2.000). Gli altri servizi gestiti ad Asp (bassa soglia, Pris, rifugiati, sportello famiglie) hanno registrato invece oltre 29.000 accessi l'anno scorso.