Sgomberato l’insediamento abusivo fuori dall’Xm24
Sgomberato l’insediamento abusivo fuori dall’Xm24
Bologna, 13 ottobre 2021 - Delle casette di legno, addossate al muro dell’ex Xm24, isolate dal freddo con delle coperte. E dentro di tutto. Biciclette, materassi, divani sfondati, monopattini. Persino delle vecchie sedie ‘a schiera’ dismesse da qualche ufficio. L’accampamento abusivo di via Fioravanti, ieri mattina, ha cessato di esistere. C’è voluto un intervento in forze di carabinieri e polizia locale (con al seguito le unità cinofile antidroga) per liberare l’area, di fatto privata, visto che ricade sul terreno della Trilogia Navile, anch’esso area di cantiere. I militari della stazione Navile hanno...

Bologna, 13 ottobre 2021 - Delle casette di legno, addossate al muro dell’ex Xm24, isolate dal freddo con delle coperte. E dentro di tutto. Biciclette, materassi, divani sfondati, monopattini. Persino delle vecchie sedie ‘a schiera’ dismesse da qualche ufficio. L’accampamento abusivo di via Fioravanti, ieri mattina, ha cessato di esistere. C’è voluto un intervento in forze di carabinieri e polizia locale (con al seguito le unità cinofile antidroga) per liberare l’area, di fatto privata, visto che ricade sul terreno della Trilogia Navile, anch’esso area di cantiere. I militari della stazione Navile hanno identificato i nove uomini presenti, tutti sulla trentina, originari di Senegal e Gambia. Uno è stato denunciato, perché irregolare; gli altri, contravvenzionati per bivacco dalla municipale. Una simile attività era stata messa in campo anche la scorsa settimana dai carabinieri. Ieri, però, l’intervento è stato completato e le baracche demolite, con masserizie e rifiuti portati via da Hera. E, per evitare nuove occupazioni, l’area è stata nuovamente recintata. Questa volta con una barriera metallica e non con la rete di plastica arancione costantemente scavacata da chiunque. Il piccolo insediamento abusivo sorgeva proprio a ridosso del muro dell’ex mercato, dove ora Acer sta effettuando i lavori per la realizzazione di un progetto di cohousing, che ospiterà undici famiglie.

"Dopo il grave assalto dello scorso anno – spiega il presidente Alessandro Alberani – non abbiamo più avuto attacchi tanto violenti, ma certo alcuni disagi legati a questi bivacchi li abbiamo subiti. Comunque i lavori vanno avanti, con un lieve ritardo, dovuto alla carenza di materiali legata al bonus del 110%, ma procediamo. Abbiamo completato la demolizione della copertura, un’opera di cesello, considerato che tutta la struttura è vincolata. E a breve inizieremo la ristrutturazione: posso dire che entro l’autunno prossimo mi auguro che le famiglie siano dentro. Ma per prudenza dirò entro Natale". Oltre agli aspetti tecnici legati alla costruzione, sui tempi influisce anche il fattore umano: "Sarà data la possibilità agli inquilini di scegliere alcune personalizzazioni, tutti insieme, prima del termine dei lavori", come conclude Alberani.

Restando in tema di occupazioni e spostandoci di pochi chilometri all’interno del quartiere Navile, l’altra mattina i carabinieri della stazione Corticella, con i colleghi del V Reggimento, hanno effettuato un blitz all’interno di uno stabile in disuso tra via di Corticella e via Don Fiammelli, dove era stata segnalata la presenza di intrusi. Quando i militari dell’Arma sono entrati hanno potuto constatare con i loro occhi le condizioni precarie in cui vivevano cinque marocchini, tutti irregolari, alcuni con precedenti. Uno in particolare, un ventottenne, è stato arrestato perché, espulso dall’Italia nel 2019, era di nuovo a Bologna; tra gli altri, un trentenne e un quarantunenne sono stati trovati in possesso di pochi grammi di hashish e coca. Il ventottenne è stato portato in camera di sicurezza in attesa della convalida, gli altri allontanati dalla struttura.