"Siamo prigionieri del cantiere di via Paleotto"

I residenti hanno lanciato una raccolta firme per una riapertura parziale. Intanto questa mattina ci sarà una protesta davanti al cantiere

"Siamo prigionieri del cantiere di via Paleotto"

"Siamo prigionieri del cantiere di via Paleotto"

Sono già più di quaranta le firme raccolte dai cittadini che abitano al confine tra Pianoro e Bologna. Una raccolta urgente per protestare e segnalare alle istituzioni gli estremi disagi che il nuovo cantiere del Nodo di Rastignano sta arrecando. I residenti nelle vie Torriane e Paderno oltre a quelli delle vie del Poggio, Paleotto e Torre sono bloccati in casa a causa del cantiere che durerà mesi, e sono costretti a un giro chilometrico e scomodo per arrivare a Rastignano.

"A causa della chiusura del tratto compreso tra lo svincolo di Rastignano, il ponte di ferro e il ponte delle Oche, e nello specifico nel tratto della strada comunale di via De Gasperi, dall’intersezione con il ponte delle Oche all’incrocio con via Torriane noi, che siamo un centinaio di famiglie siamo isolati - raccontano - e se succede qualcosa non arrivano neanche i mezzi di soccorso: ci sono anche anziani e disabili". Il portavoce del comitato dei residenti prosegue: "La chiusura con transenne è avvenuta nella pressoché totale mancanza di informazioni. Questo ha avuto un grave impatto sulla vita di noi residenti. Notiamo una totale ignoranza, forse voluta, delle amministrazioni pubbliche e dell’impresa che sta realizzando i lavori rispetto alla grave situazione di viabilità conseguita alla recente alluvione che ancora vede inagibili le varie strade alternative di collegamento tra l’area di via delle Torriane e Bologna San Ruffillo- Rastignano-Pianoro e ancora non ripristinate quali via del Paleotto, via Di Jola, via del Poggio, via delle Lastre, via Golfrida, via san Andrea di Sesto: in una situazione già così gravemente disagevole si dovesse assolutamente evitare di chiudere anche il tratto via De Gasperi-via Torriane".

I cittadini, poi, concludono: "Chiediamo il ripristino immediato della viabilità con l’eliminazione delle transenne ad opera del cantiere e la predisposizione in via preventiva, nel tratto oggetto di chiusura, di una viabilità specifica alternativa solo per i residenti muniti anche con semaforo per la gestione di un senso unico alternato. Per questo, domani mattina (oggi, ndr) alle 11 faremo una manifestazione di protesta al cantiere".

A loro supporto si è espressa anche Valentina Castaldini di Forza Italia che chiede un incontro in viale Aldo Moro: "Credo che questa sia una di quelle situazioni su cui agire immediatamente, che ha bisogno di un’alternativa e di una soluzione perché tra i cittadini ci sono anche molti anziani, alcuni con una mobilità ridotta, quasi un centinaio di famiglie isolate, oltre alla grande preoccupazione tra gli stessi cittadini in caso di emergenza".

Zoe Pederzini