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30 giu 2022
30 giu 2022

Sonde ecografiche donate dal Rotary

Macchinari e tablet consegnati all’Ausl: andranno in tre case della salute e servirann anche per esami domiciliari

30 giu 2022
La consegna delle sonde e dei tablet da parte del Rotary nella sede dell’Ausl
La consegna delle sonde e dei tablet da parte del Rotary nella sede dell’Ausl
La consegna delle sonde e dei tablet da parte del Rotary nella sede dell’Ausl
La consegna delle sonde e dei tablet da parte del Rotary nella sede dell’Ausl
La consegna delle sonde e dei tablet da parte del Rotary nella sede dell’Ausl
La consegna delle sonde e dei tablet da parte del Rotary nella sede dell’Ausl

Il primo utilizzo delle tre sonde ecografiche wireless Cerbero Cardio sarà in reumatologia.

Si va subito nel concreto con la donazione del Rotary Club Valle dell’Idice al dipartimento di Cure primarie dell’Ausl.

Le sonde, tutte equipaggiate con tablet, sono state consegnate da Natalia d’Errico, assistente del governatore del Distretto Rotary 2072. Gli ecografi, da oltre 13mila euro, saranno a disposizione dei professionisti "delle Case della salute di Castiglione dei Pepoli, che copre un bacino di riferimento di 11mila persone – sottolinea Cristina Maccaferri, direttore del Dipartimento Cure primarie – di Ozzano Emilia, bacino di 14mila cittadini, e Pieve di Cento, sede hub, con 60mila utenti".

I nuovi macchinari saranno impiegati per completare la diagnostica delle attività ambulatoriali in ambito reumatologico e ortopedico, potenzialmente con oltre 1.400 prestazioni nel 2022. Le sonde verranno usate, inoltre, anche per interventi domiciliari e in strutture residenziali. Si tratta di ecografi che si caratterizzano per portabilità e facilità d’uso, per medici e infermieri, semplicità di aggiornamento tramite app, che consentono di fare diagnosi in remoto, con evidente guadagno di tempestività. Paolo Bordon , direttore generale dell’Ausl, osserva che "al Rotary Club di Bologna va un particolare ringraziamento per la continuità con cui si prende cura e contribuisce al sistema della sanità pubblica bolognese". È un progetto "di telemedina", conclude Bordon. D’Errico aggiunge che "questa donazione è parte di un progetto più vasto, del Rotary International sviluppato in accordo con il Governo degli Stati Uniti, attraverso l’Agenzia degli Stati Uniti per lo Sviluppo Internazionale (Usaid), per consentire ai club Rotary di sostenere le loro comunità territoriali, supportando servizi essenziali, come la sanità, contribuendo a creare relazioni e inclusione".

Erano presenti anche Maria Claudia Mattioli Oviglio (Rotary Bologna Galvani), Michela Gilda Lagatta (Rotary Bologna Nord) e Saverio Luppino (Rotary Valle del Savena).

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