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25 gen 2022

Sparatoria a Bologna, paura e caccia all'uomo al Fossolo

I residenti hanno dato l'allarme intorno alle 16,30. Preso un sospettato, due sono scappati sulla ferrovia: treni bloccati per un'ora

25 gen 2022
nicoletta tempera
Cronaca

Bologna, 25 gennaio 2022 - Far west in zona Fossolo (video), oggi pomeriggio, per un presunto regolamento di conti tra bande di tunisini. L’allarme ai carabinieri è stato dato intorno alle 16,30, perché i residenti terrorizzati hanno sentito alcuni spari. E' accaduto in via Fossolo, all'altezza della rotonda con viale Felsina (zona giardino Arpad Weisz).

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Bologna: sparatoria al Fossolo, due in fuga armati

Quando i militari sono arrivati sono riusciti a bloccare un uomo, portato in caserma. Altri due sono fuggiti lungo i binari della ferrovia (foto), armati della pistola e di un coltello. In ausilio ai militari dell’Arma sono intervenute anche le volanti e la Polfer. Dei due fuggitivi, cercati da carabinieri e polizia, ancora non c’è traccia.

In un primo momento pareva che i due si fossero barricati in un casolare lungo i binari, risultato però vuoto. Si cercano in zona i bossoli sparati. E le indagini avviate dall’Arma stanno cercando di chiarire il movente della sparatoria, per capire se sia inquadrabile nell’ambito dello spaccio.

Si tratta del secondo fatto simile in poche ore a Bologna: ieri sera alcuni ragazzi sono stati identificati dopo che avevano esploso alcuni colpi con una scacciacani a Porta Castiglione.

Sparatoria a Bologna, le foto al Fossolo
Sparatoria a Bologna, le foto al Fossolo

Circolazione dei treni bloccata

La circolazione dei treni, sulla linea convenzionale Bologna-Prato, è stata bloccata circa un’ora. Sono stati cancellati un paio di convogli tra Bologna Centrale e Bologna San Ruffillo e ci sono stati ritardi anche sulla Bologna-Rimini, i treni hanno ripreso servizio regolare intorno alle 18,10.

Le reazioni politiche

Due sparatorie in un giorno. Qualcuno dirà che si tratta di fulmini a ciel sereno e di questioni su cui l'amministrazione comunale non poteva e non può fare nulla. Non è così - avvisa Nicola Stanzani, di Forza Italia .-: davanti a quel minimarket di Porta Castiglione gruppi di balordi stazionano tutti i giorni molestando e minacciando i passanti, mentre nella zona Fossolo, complice le occupazioni abusive della Stamoto che fa da base di spaccio e che abbiamo spesso denunciato, l'occupazione del territorio da parte di spacciatori è ormai ben nota ai residenti, che da mesi lanciano appelli inascoltati. L'unica assente, l'unica a non sapere cosa succede nei nostri quartieri è l'amministrazione comunale, per cui la sicurezza rimane un problema di percezione e semmai qualcosa di cui si debba occupare esclusivamente lo Stato, mancando in questo modo di svolgere il prezioso lavoro di prevenzione e presidio del territorio che invece gli compete".

“Hanno sparato ad altezza uomo", tuonano il consigliere comunale della Lega, Matteo Di Benedetto, con la collega in Quartiere Savena, Valeria Gamberini. "Basta nascondere la testa sotto la sabbia. Bisogna smetterla di negare e affrontare il problema. Non è accettabile che la sicurezza dei bolognesi passi in secondo piano. La questione va affrontata strutturalmente e sotto ogni punto di vista. Chi dice che è solo una questione educativa sbaglia e non fa il bene della città e di tutti noi”.

"E’ questa la “sicurezza di sinistra” o la “legalità democratica” di cui parla Lepore con la sua Giunta? - afferma il consigliere di Fratelli d'Italia, Francesco Sassone -  I fatti di oggi in zona Fossolo sono solo l’ultima conferma di quanto diciamo da tempo, ossia che tutta Bologna ha un reale e serio problema di sicurezza che questa amministrazione non vuole o non è in grado di affrontare. Il fatto stesso che manchi un Assessorato alla sicurezza la dice lunga su come Lepore intenda affrontare il tema. Lunedì scorso abbiamo presentato in Consiglio Comunale un ordine del giorno con cui abbiamo chiesto l’istituzione immediata dell’Assessorato alla sicurezza, proposta che la maggioranza ha ritenuto di non discutere in quanto ritenuta non urgente".

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