Controlli fuori da una discoteca (foto d'archivio)
Controlli fuori da una discoteca (foto d'archivio)

Argelato (Bologna), 19 febbraio 2019 - È stato identificato il ragazzo che, la notte tra sabato e domenica, ha spruzzato lo spray urticante all’interno della discoteca Wintage di Argelato. I carabinieri della stazione di San Giorgio di Piano e della compagnia di San Giovanni in Persiceto sono riusciti a risalire all’identità del giovane, un diciannovenne tunisino nato in Italia, attraverso il suo profilo Instagram, al quale sono arrivati ascoltando le testimonianze dei tanti adolescenti presenti alla serata ‘Shadow’. E, in particolare, delle due diciottenni che stavano discutendo in un’ala della discoteca non lontana dai bagni. Stando a quanto ricostruito, il ragazzo sarebbe intervenuto proprio a ‘sostegno’ di una delle due parti in lite, una sua amica. E, per farlo, avrebbe spruzzato in faccia alla rivale lo spray. Senza minimamente pensare alle conseguenze gravissime che poteva avere il suo gesto sconsiderato e stupido in un locale dove in quel momento – era mezzanotte e un quarto e la serata doveva ancora entrare nel vivo – stavano ballando circa 320 persone.

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Fortunatamente, grazie alla buona gestione dell’emergenza da parte del personale della discoteca, nessuno si è fatto male e solo in tre hanno dovuto far ricorso alle cure dei sanitari del 118. I ragazzi sono stati portati all’ospedale di Bentivoglio, per essere medicati e qui sono stati raggiunti dai genitori. Per loro nulla di grave, se non un grande spavento e un forte bruciore a gola e occhi. Ora, l’autore del disgraziato gesto verrà denunciato e l’ipotesi, al momento, è che si proceda per lesioni. I carabinieri stanno completando gli accertamenti necessari a ricostruire intanto la dinamica dei fatti, per chiarire anche se ci siano altre persone coinvolte e le cause che abbiano scatenato la lite tra le due diciottenni, a quanto pare piuttosto futili.

Asia Nasoni

Il problema dell’utilizzo, da parte di balordi, dello spray urticante all’interno di discoteche e locali pubblici è diventato un’emergenza a livello nazionale dopo la tragica serata alla Lanterna Azzurra di Corinaldo. Ma l’abitudine di spruzzare il gas al peperoncino per creare caos e effettuare furti con destrezza e rapine, contando sulla confusione per poter scappare senza problemi, era già più che diffusa nei locali di Bologna e provincia. L’ultimo caso si era verificato all’Hobby One di via Mascarella a ottobre scorso. In quella circostanza la polizia era riuscita a bloccare e arrestare due ragazzi, un casertano di 19 anni e un modenese di 23, che avevano strappato dal collo di un ventenne bolognese una catenina d’oro, con tanto di ciondoli, da 350 euro.