Il vaccino Sputnik
Il vaccino Sputnik
di Donatella Barbetta "Il vaccino Sputnik funzionerà come tutti gli altri: è qualificato ed efficace. È stato pubblicato il trial clinico su Lancet, da cui si evince che i risultati sono sovrapponibili agli altri". Non ha dubbi il professor Pierluigi Viale, direttore delle Malattie infettive del Sant’Orsola, da un anno in prima fila nella lotta al Covid. Il vaccino russo convince l’infettivologo. "I vaccini per Covid attualmente disponibili si basano tutti sullo stesso principio, quello dell’Rna messaggero codificante per la proteina spike. Cambiano solo le modalità di trasporto con cui l’Rna messaggero viene fatto arrivare nella cellula umana. Tra l’altro, Sputnik utilizza per ognuna delle due dosi due vettori virali diversi e questo annulla il...

di Donatella Barbetta

"Il vaccino Sputnik funzionerà come tutti gli altri: è qualificato ed efficace. È stato pubblicato il trial clinico su Lancet, da cui si evince che i risultati sono sovrapponibili agli altri". Non ha dubbi il professor Pierluigi Viale, direttore delle Malattie infettive del Sant’Orsola, da un anno in prima fila nella lotta al Covid.

Il vaccino russo convince l’infettivologo. "I vaccini per Covid attualmente disponibili si basano tutti sullo stesso principio, quello dell’Rna messaggero codificante per la proteina spike. Cambiano solo le modalità di trasporto con cui l’Rna messaggero viene fatto arrivare nella cellula umana. Tra l’altro, Sputnik utilizza per ognuna delle due dosi due vettori virali diversi e questo annulla il rischio che l’eventuale risposta anticorpale contro il vettore possa ridurre l’efficacia della seconda dose. Speriamo che questo vaccino arrivi in fretta – si augura il professore – ovviamente dopo l’autorizzazione dell’Ema". Per accelerare la campagna vaccinale in molti ormai puntano su una sola iniezione. "Che ne penso? Sono d’accordo che non si lascino fiale in frigorifero, specialmente per un vaccino come quello di AstraZeneca la cui seconda dose può essere dilazionata di tre mesi. Mi comporterei come una cicala, usando tutte le fiale a disposizione senza mettere niente da parte. Se facciamo subito una dose, raddoppiamo i vaccinati e questo è cruciale nella lotta contro il tempo che dobbiamo condurre. Certo non mi voglio sostituire al Governo a cui spetta la responsabilità di come cambiare una schedula vaccinale, ma forse una diversa allocazione delle risorse potremmo deciderla autonomamente in Regione". Il professore è un fiume in piena: "Bologna sta bruciando, siamo in una situazione drammatica, non sappiamo più dove mettere i malati di Covid".

Infine, una riflessione sulle varianti: "Preoccupano per la loro maggiore capacità di infettare perché non perdonano alcun errore comportamentale, così si diffondono a macchia d’olio e colpiscono anche popolazioni come i giovani e i bambini, rispetto ai quali il controllo è più difficile. Non è dimostrato che siano più cattive dal punto di vista clinico, non sono ‘golose’ di bambini, ma generano numeri elevati di infetti. E per la legge dei grandi numeri, più contagi significa più infetti anche tra i bambini. L’altro giorno con 672 casi abbiamo superato il numero massimo di 650 casi registrato lo scorso aprile. La differenza è che allora le strade erano vuote, oggi, invece, sono piene di gente". Per AstraZeneca c’è una sorpresa: la fiala contiene undici dosi, non dieci. "Me ne sono accorto subito giovedì, quando ho iniziato a fare le vaccinazioni al personale scolastico. Sono arrivato alla decima persona – spiega Fabio Maria Vespa, segretario regionale Fimmg – e ho visto che rimaneva una dose, forse anche due. Anche altri colleghi lo hanno notato, allora abbiamo avvisato la Regione che ci ha autorizzato all’utilizzo dell’undicesima dose: vale per tutta l’Emilia-Romagna. Quindi abbiamo a disposizione un 10% in più: non è male".

Domani si parte con le prenotazioni degli over 80, nati tra il 1937 e il 1941: attivi i canali online attraverso il fascicolo sanitario elettronico, l’app ER Salute, il CupWeb , oppure si può telefonare all’800 884 888 o andare nelle farmacie o al Cup. Le profilassi inizieranno martedì. "Mettiamo a disposizione circa 10mila vaccini a marzo e 24mila ad aprile – assicura Lorenzo Roti, direttore sanitario dell’Ausl –. Domani iniziano anche le vaccinazioni con AstraZeneca alla Fiera per le forze dell’ordine che si sono organizzate per consegnarci gli elenchi del personale da vaccinare: faremo 3.200 immunizzazioni in 8 giorni, poi vedremo come proseguire in base alle forniture. Oggi, per esempio, attendevamo 4.100 dosi di Moderna: arriveranno martedì".